Stupratori tagliaerba, petizione contro in Kenya

di | 28 ottobre 2013 | attualità | 0 commenti

violenza-donneLa condanna a svolgere lavori socialmente utili o di pubblica utilità è un istituto giuridico che può dare importanti risultati, specie in presenza di un ravvedimento della persona interessata.

Ma che si arrivi alla concessione di un beneficio del genere – di gran lunga più agevole della detenzione in cella – a favore di chi ha commesso un reato turpe, quale è la violenza sessuale in danno di una minorenne rimasta poi paralizzata, è un fatto gravissimo.

Più di un milione di persone hanno firmato in Kenya una petizione per chiedere giustizia dopo che tre uomini, autori a giugno del brutale stupro di una sedicenne rimasta paralizzata, sono stati condannati soltanto a un servizio sociale di taglio dell’erba nei prati. La ragazza fu aggredita, picchiata e poi violentata da sei uomini mentre tornava dal funerale del nonno e fu poi abbandonata, sanguinante e in stato di semi-incoscienza, in una discarica.

La vittima conosceva tre dei suoi aguzzini, che grazie alla sua identificazione erano stati catturati dagli abitanti del villaggio e portati alla polizia. La giovane donna è rimasta rimasta bloccata su una sedia a rotelle, a causa di una lesione al midollo osseo: non è chiaro se causata dal pestaggio o dalla caduta nella fossa, e ha anche subito gravi lesione interne.

Al momento il numero di coloro che hanno firmato la petizione supera il milione di persone e continua a crescere.

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