Studenti italiani in gara per il treno del futuro di Elon Musk

di | 11 gennaio 2016 | attualità, scienza | 0 commenti

treno futuroPotrebbe avere la firma italiana il fantascientifico treno del futuro al quale sta lavorando Elon Musk, fondatore delle aziende Tesla e Space X. Il 29 e il 30 gennaio l’unico gruppo italiano selezionato nella gara mondiale lanciata da Musk, raggiungerà una delle più grandi università degli Stati Uniti, per presentare l’idea in occasione del “Design Weekend”.

Si tratta di sette studenti della Scuola Superiore Sant’Anna e dell’università di Pisa che hanno progettato il sistema di sospensioni proposto per proteggere dalle vibrazioni i passeggeri del treno Hyperloop, questo è il nome scelto per il mezzo di trasporto di massa del futuro, una navicella che permetterà di coprire una distanza come quella tra Roma e Milano in poco più di 30 minuti, al costo di circa 20 euro a viaggiatore. Il gruppo italiano ha superato l’esame di una commissione internazionale composta da accademici e tecnici del settore dei trasporti proprio con il progetto di sistema delle sospensioni.

Grazie a questo successo nella “SpaceX Hyperloop Pod Competition”, che nella prima parte ha visto la partecipazione di mille team di tutto il mondo, gli allievi della Sant’Anna e gli studenti dell’Università di Pisa sono stati convocati ad Austin , per illustrare il progetto, alla Texas A&M University, la quarta università più grande degli Stati Uniti, in occasione del “Design Weekend” del 29 e 30 gennaio 2016.

In questa occasione il team italiano composto da Luca Cesaretti, Lorenzo Andrea Parrotta, Emanuele Raffaele, Tommaso Sartor, Giorgio Valsecchi, Sandro Okutuga, Giulio De Simone presenterà la propria soluzione innovativa.

“Ci riteniamo molto soddisfatti del lavoro svolto sinora e dei risultati che abbiamo ottenuto – commenta Luca Cesaretti, team leader del gruppo di allievi ordinari di ingegneria della Scuola Superiore Sant’Anna e studenti dell’Università di Pisa – e confidiamo di presentare in Texas un progetto all’avanguardia, anche se il nostro gruppo è composto soltanto da studenti. Siamo felici dell’opportunità di illustrare il progetto in un contesto internazionale e di elevatissimo livello tecnologico. Saremo sotto i riflettori del mondo scientifico e questo per noi rappresenta un ulteriore stimolo per ripagare la fiducia che la Commissione di esperti ci ha accordato. Il bello della sfida inizierà dalla fine di gennaio”.

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