Stand-by, tenere gli apparecchi elettronici in questa modalità è un salasso

di | 19 maggio 2017 | Senza categoria | 0 commenti

Piccola, rossa, apparentemente innocua. E invece la ‘lucina rossa’ dello stand-by presente su quasi tutti gli elettrodomestici è un vero e proprio ‘vampiro’ di energia. La piccola spia infatti può arrivare da sola a consumare una quantità di Kwh davvero rilevante e che, moltiplicata per ogni apparecchio elettrico presente comunemente nelle nostre case, può far lievitare i costi in bolletta ogni anno fra i 60 e i 250 euro, cifre importanti per una famiglia con un reddito medio.

Per risparmiare ed evitare brutte sorprese in bolletta è quindi consigliabile adottare alcuni semplici accorgimenti. Ecco di seguito una breve lista di consigli per arginare il piccolo ‘vampiro’ di energia:

– La regola n°1 è ovviamente quella di staccare la spina di tutti quegli apparecchi che non vengono utilizzati frequentemente. Qualora invece gli elettrodomestici fossero utilizzati più spesso, basterà acquistare una ciabatta elettrica dotata di interruttore, meglio ancora se dotata di timer per lo spegnimento automatico quando gli apparecchi ad essa collegati entrano in modalità stand-by.

– Se fra gli elettrodomestici che in stand-by consumano oltre i 3 watt troviamo modem, router e decoder – e che per ovvie ragioni è difficile che vengano spenti -, è bene ricordare che fra gli amici del rincaro in bolletta ci sono anche macchinette per il caffè, microonde, casse e monitor per il pc, stampanti, carica batterie del telefonino e dock station, lettori dvd e televisori, stereo e casse per l’home theatre, spazzolini da denti elettrici: tutti elettrodomestici che è possibile tenere spenti senza danni. Occhio soprattutto alle console: X-boX, Playstation e più in generale tutte le piattaforme di gioco sono infatti veri e propri parassiti di energia sia in stand-by che accesi. Staccate tutto!

– Al prossimo acquisto di un elettrodomestico, ricordatevi infine di controllare l’etichetta energetica dell’apparecchio e di non fermarvi alla sola classe: sull’etichetta è infatti possibile controllare anche i consumi in stand-by. Controllarli e acquistare un apparecchio anche in base al consumo inerte potrà rivelarsi la scelta migliore a lungo termine.

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