Squinzi: per crescere serve unità di intenti tra lavoratori e imprese

di | 16 gennaio 2014 | economia | 0 commenti

Squinzi-Giorgio-Confindustria“L’unità d’intenti tra lavoro e impresa rappresenta un formidabile collante: solo così sarà possibile ritrovare il percorso della crescita per il Paese, da cui potrà venire la creazione di ricchezza di cui abbiamo bisogno per far ripartire il benessere economico, civile e sociale”. Lo ha affermato il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi (nella foto), presentando i progetti per la ricostruzione post-sisma in Emilia Romagna che verranno realizzati col Fondo di solidarietà cui hanno contribuito lavoratori e imprese.
“Anche in Italia – ha detto Squinzi sottolineando la grande risposta da parte dei lavoratori e delle imprese della regione dopo il terremoto – si può fare impresa, ci sono le condizioni per farla attirando nuove imprese”. Quindi, ha aggiunto, “quando penso al futuro del nostro Paese, così complesso e delicato, penso che uno dei fattori che ci permetterà di ritrovare la crescita sarà di far prevalere la cultura pragmatica del fare insieme di cui sono portatori imprenditori e lavoratori”.
Secondo Squinzi, quello che è accaduto in Emilia Romagna “va trasferito a livello nazionale. Le forze vive del Paese, le imprese e il lavoro danno il meglio di sé nei momenti più difficili”.
Una volta tanto, quindi, si richiama all’unità, allo sforzo collettivo per il bene comune. Le divisioni, in questi tempi di crisi, non fanno che peggiorare il quadro.

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