Spesa sanitaria, accordo tra Umbria e Fiamme Gialle per controlli rapidi e efficaci

di | 22 ottobre 2013 | economia | 0 commenti

Guardia-di-FinanzaQuando si parla di spesa pubblica in materia sanitaria la repressione da sola non basta. Va in questa direzione il protocollo d’intesa sottoscritto a Perugia tra la Regione Umbria e il Comando regionale della Guardia di finanza. L’atto è stato firmato nella sede delle Fiamme Gialle dalla presidente della Regione, Catiuscia Marini, e dal generale di Brigata Cristiano Zaccagnini, a capo delle Fiamme Gialle della Regione.

Gli obiettivi? Individuare irregolarità nel delicato settore della sanità pubblica, con particolare attenzione all’attività delle strutture convenzionate con il servizio sanitario nazionale, alle anomale prescrizioni di medicinali, alle esenzioni dal pagamento del ticket, all’acquisto di materiali sanitari, fino al controllo dell’esercizio della libera professione in generale, ed a quella in regime di intramoenia. Insomma, per farla breve, i poliziotti della polizia tributaria terranno sotto controllo la spesa per evitare sprechi e irregolarità.

A dire il vero già in passato era stato sottoscritto un analogo protocollo che ora viene rinnovato per una durata di tre anni: “Ogni euro sottratto indebitamente alla spesa sanitaria – ha affermato la governatrice – è un euro in meno per la sanità pubblica e quindi per i cittadini”. “Grazie a questo protocollo – ha aggiunto l’esponente politica – metteremo in atto azioni che avranno sia un carattere preventivo che repressivo, al fine di garantire, anche per ciò che riguarda l’utilizzo di risorse pubbliche in sanità, l’appropriatezza della spesa, e con ciò tutelare il nostro servizio sanitario ed in generale la buona qualità del nostro welfare che vanta buone performance anche grazie alla correttezza dell’operato della stragrande maggioranza degli operatori sanitari e degli stessi cittadini umbri”.

Il Generale Zaccagnini, dal canto suo, ha evidenziato che “la Guardia di Finanza si dota di uno strumento importante e si mette a disposizione dell’amministrazione regionale per tutte le attività ispettive e di verifica che si renderanno necessarie. Il nostro compito è, infatti, anche quello di tutelare il settore della spesa pubblica, individuando eventuali scorrettezze o utilizzo improprio di denaro pubblico”.

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