Spending review, il piano di Cottarelli: tagli per dieci miliardi

di | 26 febbraio 2014 | economia | 0 commenti

spending-reviewSarebbero stati individuati i dieci miliardi di risparmi di spesa, da destinare al taglio del cuneo fiscale di cui tanto parla il presidente del Consiglio Matteo Renzi. Il piano d’intervento del commissario straordinario della spending review Carlo Cottarelli, secondo quanto riportato dalle agenzie, è infatti pronto da alcune settimane, e ieri è stato fatto un primo giro di tavolo col ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan per poi essere, a breve, presentato al premier Renzi.
Secondo fonti ministeriali vicine al dossier, il volume dei risparmi che si potrebbero ottenere razionalizzando la sola voce degli acquisti di beni e servizi è di ulteriori dieci miliardi all’anno a regime, vale a dire nel giro di un paio d’anni, come stimato recentemente dal Centro studi Confindustria, che si aggiungono a quelli già ottenuti dalla Consip filtrando ad oggi acquisti per circa 30 miliardi.
Per ottenere in tempi più brevi i risparmi attesi sarebbe necessario intervenire però anche sulle forniture in essere, senza comunque poter rinegoziare i contratti in vigore, cosa proibita dalla normativa europea. Ma l’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici ha rilevato che le forniture, aggiudicate con gara, sono state finora in Italia una netta minoranza. La sfida è infatti proprio quella di vedere se sarà possibile una revisione dei prezzi.
Sempre stando alle anticipazioni stampa, nel documento di Cottarelli un capitolo corposo sarebbe poi dedicato anche alla razionalizzazione delle cosiddette “stazioni appaltanti”, cioè degli enti pubblici che effettuano acquisti direttamente, senza passare dalla Consip né da nessun’altra struttura specializzata: si tratta, ad oggi, di un esercito di ben 32 mila entità, a fronte di poco meno di diecimila enti pubblici, con scarsa competenza tecnica, considerata fonte di numerosi sprechi. Cottarelli proporrà di concentrare le stazioni appaltanti e di sviluppare le gare online, del genere di quelle gestite dalla Consip e dalle altre centrali acquisti qualificate, come Arca, Intercenter, che ne mutuano le metodiche.

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