Spending review, il governo punta a risparmiare 32 miliardi in due anni

di | 6 febbraio 2014 | economia | 0 commenti

spending reviewIl governo cerca di spingere sulla spending review. L’obiettivo per il periodo 2014-2016 è di reperire circa 32 miliardi di euro ma “risparmi di spesa più ampi di quelli attesi sono possibili”. Ne è convinto il sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, intervenuto a un seminario sulla spending review all’ambasciata britannica a Roma.
La maggior parte delle risorse, spiega il sottosegretario all’Economia, “dovranno essere utilizzate per ridurre la tassazione sul lavoro; una parte sarà destinata a investimenti produttivi e alla riduzione del debito. A tal fine è stata introdotta una norma ad hoc nella legge di bilancio approvata a dicembre”. Secondo Baretta, “naturalmente risparmi di spesa più ampi di quelli attesi sono possibili e consentirebbero un’ulteriore accelerazione del processo di riduzione della pressione fiscale”.
Per il sottosegretario all’Economia “restano ampi i margini a disposizione per razionalizzare la spesa pubblica il cui finanziamento impone un carico fiscale eccessivo sulle famiglie e sulle imprese, specialmente sui contribuenti onesti”.
Tuttavia, “non vi sono ora più margini” per tagli lineari ma serve “un intervento selettivo”. “Al netto degli oneri del debito, la spesa pubblica italiana è stimata in circa 700 miliardi di euro – ricorda Baretta – ma è opinione condivisa che il perimetro aggredibile nel breve periodo non supera i 200 miliardi, ovviamente non tutti disponibili per un intervento di razionalizzazione”.
Nell’ambito dell’opera di revisione della spesa pre Baretta “una domanda cruciale è se un determinato servizio possa essere fornito dal settore privato a un costo più basso, o viceversa, se una buona revisione della spesa possa indurre anche a forme di riduzione delle esternalizzazioni”.

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