Soldi in cambio del silenzio, guai giudiziari per operaio della Gori

di | 13 novembre 2013 | attualità | 0 commenti

guardia-di-finanza1In cambio di denaro si era impegnato a chiudere un occhio su un presunto allaccio abusivo alla rete idrica. Un operaio della Gori, la società mista che gestisce il servizio idrico nella fascia costiera del Vesuvio, è finito agli arresti domiciliari con l’accusa di estorsione. Il momento della consegna è stato, infatti, “immortalato” dalle telecamere dei militari della Guardia di Finanza di Castellammare di Stabia ai quali si era rivolta la vittima per chiedere aiuto.

Una volta realizzato il filmato, i militari si sono avventati sull’uomo, ammanettandolo. Il fermato è stato poi condotto nei locali della caserma di via Alcide De Gasperi per la redazione dei verbali da trasmettere all’autorità giudiziaria.

Gli uomini e le donne delle Fiamme Gialle, coordinati dal giovane ma esperto capitano Mario Aliberti, stanno conducendo ulteriori approfondimenti investigativi per accertare se l’indagato abbia, in passato, posto in essere altri comportamenti del genere. Tutti gli atti sono al vaglio della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata.

La vicenda dimostra l’importanza delle campagne di sensibilizzazione che vengono continuamente condotte dalle forze dell’ordine per spingere i cittadini a denunciare i comportamenti illeciti perpetrati ai loro danni. La società che gestisce il servizio idrico è estranea ai fatti che vengono contestati al suo dipendente.

Al di là del merito e della ipotesi di reato che è stata prospettata dagli investigatori, l’episodio dimostra quanto siano attuali e radicate le recenti parole pronunciate da Papa Francesco a proposito della ragnatela corruttiva che si è purtroppo sviluppata in tutti gli ambiti della vita sociale e che costituisce un grave vulnus alla libertà e al bene comune.

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