Siria, verso l’intervento militare Usa a tempo. Ma il Papa: scoppi la pace

di | 4 settembre 2013 | esteri | Commenti disabilitati su Siria, verso l’intervento militare Usa a tempo. Ma il Papa: scoppi la pace

ObamaIl presidente americano Barack Obama ha detto di essere fiducioso che il Congresso voterà a favore di un intervento militare americano in Siria. Un primo accordo nella commissione del Senato statunitense sulla bozza di risoluzione che autorizza l’intervento militare in Siria è stato raggiunto. L’intesa prevede tra l’altro un limite di 60 giorni per l’operazione, con la possibilità di una sola proroga di altri 30 giorni previa approvazione da parte del Congresso. È esplicitamente escluso l’uso di forze di terra. Il testo sarà sottoposto al voto della commissione. Se approvato passerà all’esame dell’aula dal 9 settembre, giorno in cui i lavori parlamentari riprenderanno dopo la pausa estiva. Anche il capo del Dipartimento di Stato John Kerry spera ardentemente ad un sì al voto del Congresso per l’approvazione di un attacco in Siria : “Il mondo ci guarda, sta seguendo cosa decidiamo – ha detto, aprendo la sua audizione al Congresso sulla Siria – non possiamo rimanere spettatori o essere isolazionisti di fronte al massacro: gli Stati Uniti devono reagire, difendere la nostra sicurezza e i nostri valori”.

Contro l’attacco armato si è di nuovo schierato Papa Francesco che, nel corso dell’Udienza generale di oggi, ha ricordato che sabato prossimo “vivremo insieme una speciale giornata di digiuno e di preghiera per la pace in Siria, in Medio Oriente, e nel mondo intero. Anche per la pace nei nostri cuori, perché la pace incomincia nel cuore!”. “Rinnovo l’invito a tutta la Chiesa – ha aggiunto – a vivere intensamente questo giorno, e, sin d’ora, esprimo riconoscenza agli altri fratelli cristiani, ai fratelli delle altre religioni e agli uomini e donne di buona volontà che vorranno unirsi, nei luoghi e nei modi loro propri, a questo momento. Esorto in particolare i fedeli romani e i pellegrini a partecipare alla veglia di preghiera, qui, in Piazza San Pietro alle ore 19.00, per invocare dal Signore il grande dono della pace. Si alzi forte in tutta la terra il grido della pace!”.

Al messaggio di pace lanciato dal Pontefice ha risposto il gran muftì di Siria annunciando che in piazza San Pietro o nella grande moschea degli Omayyadi a Damasco, ci sarà “pregando e digiunando per la pace nel suo paese”.  Ahmad Badreddin Hassou  ha inviato, tramite la Nunziatura apostolica a Damasco, una lettera ufficiale a papa Francesco e si prepara a partecipare alla speciale giornata pro-Siria del 7 settembre, proponendo alla Santa Sede di organizzare un meeting interreligioso. Nel testo della missiva, pervenuto all’Agenzia Fides, il leader religioso definisce l’appello di papa Francesco “figlio delle leggi celesti”, lodando l’iniziativa di “pregare per la pace in Siria” come “buona e per il bene per l’umanità”. “Sua Santità – prosegue – la ringraziamo per questo appello di grande umanità, basato sulla fede, a digiunare e pregare insieme Dio Onnipotente perché possa portare pace sulla terra e proteggerci dal potere del male e dell’oppressione”. ”Restiamo, mano nella mano – conclude l’autore della missiva – nel diffondere pace e sicurezza per tutti i popoli del mondo, per contrastare gli estremisti e le divisioni su base della confessione religiosa o dell’etnia. Continuiamo il nostro viaggio sulle orme dei Profeti, dei Santi, dei giusti e degli uomini buona volontà”.

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