Siria, si è aperto oggi il G 20. Lettera di Papa Francesco a Putin

di | 5 settembre 2013 | attualità | Commenti disabilitati su Siria, si è aperto oggi il G 20. Lettera di Papa Francesco a Putin

siriaSi è aperto oggi a San Pietroburgo il summit del G20. Al centro del dibattito tra i leader mondiali ci sarà la crisi siriana che vede sempre più aspro il clima di tensione fra le due superpotenze mondiali Usa e Russia. Sembra infatti saltato l’incontro bilaterale che avrebbe dovuto aver luogo tra il presidente Barack Obama e Vladimir Putin, anche se “sicuramente avranno modo di parlare durante il summit”, ha riferito il portavoce del presidente russo, Dmitri Peskov. Obama incontrerà sicuramente il presidente Francois Hollande, uno dei più convinti sostenitori dell’intervento militare in Siria.

Ad ogni modo a tenere banco sui media è la lettera che Papa Francesco ha inviato a Putin in quanto presidente del G20.

Nella missiva Bergoglio chiede ai leader partecipanti di “trovare una soluzione» che impedisca un massacro in Siria”. E che i leader “non restino inerti”. La Sala stampa della Santa Sede ha, invece, smentito che il Papa abbia telefonato ad Assad, come riportato in mattinata dal quotidiano argentino Clarin. “Purtroppo duole constatare – ha, invece, scritto Bergoglio sulla Siria – che troppi interessi di parte hanno prevalso da quando è iniziato il conflitto siriano, impedendo di trovare una soluzione che evitasse l’inutile massacro a cui stiamo assistendo. I leader degli Stati del G20 non rimangano inerti di fronte ai drammi che vive già da troppo tempo la cara popolazione siriana e che rischiano di portare nuove sofferenze ad una regione tanto provata e bisognosa di pace. A tutti loro, e a ciascuno di loro, rivolgo un sentito appello perché aiutino a trovare vie per superare le diverse contrapposizioni e abbandonino ogni vana pretesa di una soluzione militare. Ci sia, piuttosto, un nuovo impegno a perseguire, con coraggio e determinazione, una soluzione pacifica attraverso il dialogo e il negoziato tra le parti interessate con il sostegno concorde della comunità internazionale. Inoltre, è un dovere morale di tutti i governi del mondo favorire ogni iniziativa volta a promuovere l’assistenza umanitaria a coloro che soffrono a causa del conflitto dentro e fuori il paese”.

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