Sicurezza, Bettoni (Anmil): lavoratori stranieri sempre più a rischio

di | 8 agosto 2013 | economia | Commenti disabilitati su Sicurezza, Bettoni (Anmil): lavoratori stranieri sempre più a rischio

BettoniAnche se sono trascorsi 57 anni dalla tragedia di Marcinelle – dove il crollo della miniera di Bois du Cazier provocò la morte di 262 persone di dodici diverse nazionalità e tra queste fu l’Italia a pagar il tributo più alto con 136 lavoratori, il dolore è ancora vivo.
“Come gli sfortunati minatori del 1956 – afferma  il Presidente Nazionale dell’Anmil, Franco Bettoni – ancora oggi tante persone rischiano la vita nei luoghi di lavoro e a loro va il nostro supporto affinché siano sempre garantiti integrazione socio-culturale e condizioni lavorative dignitose”.

“Gli ultimi dati diffusi dall’Inail relativi al 2012 – sottolinea l’esperto – quantificano in oltre 104.000 gli infortuni sul lavoro che hanno coinvolto lavoratori stranieri, con una forte incidenza di infortuni gravi e casi mortali, 120 lo scorso anno, circa il 15% del totale”. Dati, questi, che non tengono purtroppo conto del lavoro nero, un fenomeno che riguarda frequentemente gli stranieri e che lascia in un cono d’ombra eventi di cui non è possibile avere notizia.

“I lavoratori stranieri, sempre più numerosi nel nostro Paese, sono infatti principalmente impiegati in settori ad alto rischio infortunistico, come l’edilizia o l’agricoltura, non vengono adeguatamente formati, sono molte volte precari o stagionali, hanno poca o scarsa conoscenza delle procedure, delle norme di sicurezza e molto spesso anche della lingua italiana – conclude Bettoni – tutte circostanze che sommandosi rendono questa categoria particolarmente vulnerabile rispetto al fenomeno infortunistico”.

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