Senza cure adeguate, misure alternative per i detenuti malati gravi

di | 27 settembre 2013 | attualità | Commenti disabilitati su Senza cure adeguate, misure alternative per i detenuti malati gravi

adriana tocco“O lo Stato è in grado di garantire le cure adeguate e quindi occuparsi della salute delle persone che allo Stato sono affidate, o se non è in grado, individui le opportune misure alternative”.  La Garante dei diritti dei detenuti della Campania, Adriana Tocco (nella foto), a margine della conferenza stampa sulle “Misure alternative per i detenuti in un grave stato di salute”, tenutasi al Consiglio regionale della Campania alla presenza, tra gli altri, dei componenti della Commissione Giustizia Camera Deputati, Carlo Sarro e Assunta Tartaglione, del coordinatore dei cappellani di Poggioreale, Don Franco Esposito e dei familiari di alcuni detenuti ha ribadito una esigenza di civiltà alla quale l’Italia non può sottrarsi.
La richiesta di misure alternative configura “un provvedimento tanto più urgente in quanto l’Italia nel 2012 è stata condannata da Strasburgo nella causa intentata da un detenuto per motivi inerenti la mancata tutela della salute. E, in altri casi, sanzionata per trattamenti disumani anche con le imposizioni di prendere tutti gli adeguati provvedimenti per rientrare nei termini delle regole penitenziarie della Comunità Europea”. È evidente che “considerando la difficoltà del sistema carcerario nel quale non è facile né possibile e forse nemmeno utile individuare le responsabilità individuali, occorrerebbe una sorta di automatismo per il quale chi è in condizioni gravi accertate e elencate anche asetticamente    da chi ne ha titolo, possa godere rapidamente di sospensione pena o di misura alternativa”. Per la deputata Pd Tartaglione “le istanze del Garante regionale dei detenuti vanno recepite immediatamente dalle Istituzioni, perchè l’affermazione diritto alla salute per chi vive in carcere è un tema non più rimandabile”. “Come parlamentare – aggiunge – presenterò subito un’interrogazione al Ministro della Giustizia per chiedere interventi urgenti per potenziare l’assistenza negli Istituti. Al contempo mi impegnerò affinché in Commissione Giustizia si arrivi a predisporre un testo normativo che possa dare definitivamente forza al diritto alla salute dei detenuti”.
Sulla stessa lunghezza d’onda il vice presidente della Commissione Giustizia e deputato Pdl Carlo Sarro, per il quale “desta non poca preoccupazione quanto rappresentato dal Garante dei diritti dei detenuti della Regione Campania, nella sua ultima relazione, in ordine alle gravissime violazioni del diritto alla salute ai danni dei soggetti sottoposti a regime carcerario, i quali, troppo spesso, non riescono ad accedere a trattamenti diagnostici e terapeutici adeguati al loro effettivo stato fisico. È necessario, pertanto, che il Legislatore disciplini in maniera compiuta la materia, prevedendo la istituzione obbligatoria in ogni Regione di un autorità-garante per la medicina penitenziaria, favorendo il ricorso a misure alternative alla carcerazione per tutti i soggetti affetti da gravi patologie”.

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