Scuola, Trento e Prato isole felici per qualità di servizi e strutture

di | 8 gennaio 2014 | scuola | 0 commenti

aulaNord e Sud sempre più distanti. E la responsabilità grava tutta su una classe dirigente incapace che, anziché affrontare i nodi cruciali per colmare questo divario, ha pensato bene di dedicarsi allo scambio di poltrone e prebende. Dal rapporto Ecosistema Scuola 2013, il rapporto annuale di Legambiente sulla qualità delle strutture e dei servizi della scuola in 94 capoluoghi di provincia, emerge, ancora una volta, la disparità territoriale. Anche quest’anno, infatti, si riconfermano in testa le città capoluogo del centro nord. Svetta al primo posto in classifica Trento, seguito da Prato (2°), salita di due posizioni rispetto allo scorso anno, Piacenza (3°), Pordenone (4°), Reggio Emilia (5°), Parma (6°), Verbania (7°), Forlì (8°), che si confermano anche quest’anno nella top ten della graduatoria. Quindi le nuove entrate: Sondrio (9°) e Brescia (10°). A guidare invece la classifica sulla qualità dei servizi e dell’edilizia scolastica è invece l’Emilia Romagna con 4 città tra le prime dieci. Ad aprire invece la graduatoria delle grandi città Torino (13º) seguita da Firenze (25º), in flessione rispetto allo scorso anno, mentre sale in classifica Milano (33°).

L’ex capitale del Regno delle due Sicilie, Napoli, svetta – si fa per dire – al 37º posto ed è prima tra le grandi città del sud. Lecce (27º) e Benevento (31º), invece, sono le prime città del sud nella graduatoria generale, anche se entrambe in discesa rispetto allo scorso anno, mentre Olbia (40º) è la prima tra quelle delle isole. L’Aquila (23°) torna in graduatoria per la prima volta dopo il terremoto del 2009 conquistando la parte medio alta. Roma, invece, non è stata inserita nella graduatoria perché ormai da diversi anni presenta dati incompleti. Sul fronte dei servizi, a distinguersi sono invece Frosinone, Novara, Ragusa, Vercelli per il servizio di scuolabus, Treviso per quello di Pedibus che coinvolge quasi la metà degli edifici scolastici. Bolzano, Firenze, Milano, Trieste e Lecce sono invece le città che investono in manutenzione ordinaria e straordinaria. Prato si distingue per l’installazione di impianti di energia rinnovabile in 47 edifici sui 91 complessivi, coprendo, negli edifici dove sono presenti impianti, il 100% dei consumi da rinnovabili. Oppure Piacenza dove nelle mense scolastiche si presta una particolare attenzione nella gestione dei pasti, grazie alla fornitura da parte di una cooperativa agricola di produttori piacentini di prodotti genuini e a km zero.

Lascia un commento

Devi essere loggato per scrivere un commento.