Scuola, domani Corte europea decide su 140 mila precari

di | 26 marzo 2014 | scuola | 0 commenti

aniefDomani la Corte di giustizia europea si esprimerà sull’assunzione nei ruoli dello Stato di 140 mila precari della scuola italiana che hanno svolto almeno tre anni di supplenze. Lo ricorda l’Anief secondo cui l’esito della sentenza rappresenta “un crocevia fondamentale” per vincere la battaglia legale avviata proprio dall’associazione nel 2010 per rivendicare il principio di “non discriminazione” tra il personale di ruolo e il personale nominato alla stessa funzione con contratto a tempo determinato.

“Un principio eluso dalla Legge 106/2011, attraverso cui – spiega l’Anief – è stato deciso che nella scuola non si applica il D.lgs. 368/2001 che recepisce la direttiva comunitaria sui contratti a termine e autorizza un nuovo massiccio piano di immissioni in ruolo. Ignorando, in tal modo, la direttiva comunitaria n.70 del 1999, negli ultimi 15 anni lo Stato italiano ha così utilizzato più di 300 mila precari per coprire incarichi anche su posti vacanti e disponibili che avrebbero dovuto essere assegnati in ruolo dopo 36 mesi di servizio, come avviene nel settore privato”. In ballo – fa notare l’Anief – non c’è solo la stabilizzazione di 140 mila precari. Il diritto comunitario, sempre sulla base della direttiva 1999/70/Ce, prevede pure un risarcimento danni “dissuasivo” e l’applicazione del principio di non discriminazione tra personale di ruolo e a termine anche in tema di scatti stipendiali.

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