Scrima (Cisl scuola): ideologica la crociata contro gli istituti paritari

di | 9 ottobre 2013 | scuola | Commenti disabilitati su Scrima (Cisl scuola): ideologica la crociata contro gli istituti paritari

ScrimaContinua la crociata ideologica contro le scuole paritarie. Anzi c’è chi auspica tagli a queste ultime per finanziarie quelle pubbliche. Molti di questi attacchi strumentali provengono da esponenti ed intellettuali di una certa parte che, pur qualificandosi strenui difensori della Carta del ’48, dimenticano che alle scuole paritarie è assicurata piena libertà per quanto concerne l’orientamento culturale e l’indirizzo pedagogico-didattico (che può presupporre l’appartenenza ad una determinata confessione) e che le stesse svolgendo un servizio pubblico, accolgono chiunque, accettandone il progetto educativo, richieda di iscriversi.
Bene ha fatto, dunque, Francesco Scrima, segretario generale Cisl Scuola, a sottolineare che per il mondo della scuola “non ci sono tagli cattivi e tagli buoni a seconda di chi li subisce: chi oggi invoca tagli alla scuola non statale per finanziare la scuola pubblica indica una strada sbagliata e pericolosa, travisando la realtà con forzature ideologiche prive di senso e gravide di rischi”.
“Nel bilancio del Miur – continua – che è più o meno di 50 miliardi, sono stanziati per la paritaria all’incirca 500 milioni, un livello di spesa mediamente invariato negli ultimi anni, con oscillazioni che potrebbero apparire paradossali (cresciuto con i governi di centro sinistra, calato con quelli di centro destra)”.
“La scuola paritaria poi – evidenzia – a partire dal 2000 (legge 62, governo di centro sinistra) è parte di un sistema pubblico integrato, con un accreditamento che presuppone il soddisfacimento di precisi requisiti attestanti la qualità e la pubblicità del servizio che rende. Chi invoca buoni tagli, rifletta sul fatto che gli unici a non esserne toccati sarebbero proprio gli istituti privati estranei al circuito delle paritarie, come i tanto deprecati diplomifici, mentre ad andare in sofferenza, come in realtà già avviene, sarebbero proprio le scuole paritarie che rendono un servizio pubblico diffuso, coprendo in alcuni settori circa la metà del fabbisogno formativo”. “Noi siamo un sindacato – conclude il dirigente sindacale – per noi è naturale difendere il lavoro, a prescindere dalla sua natura pubblica o privata”.

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