Sarno (Uil Pa Penitenziari): “L’amnistia è una necessità, non un favore a Berlusconi. Renzi? Guardi a Sollicciano”

di | 14 ottobre 2013 | in evidenza | 0 commenti

eugenio sarnoDomani alle ore 9 il Segretario Generale della Uil Pa Penitenziari, Eugenio Sarno (nella foto), accompagnato dal Segretario Regionale dell’Abruzzo, Pino Giancola, e dal Segretario Provinciale di Chieti, Ruggero Di Giovanni, effettuerà una visita al carcere di Lanciano nel corso della quale realizzerà un servizio fotografico per documentare lo stato dei luoghi di lavoro. La visita rientra nella iniziativa denominata “Lo scatto dentro”, di cui hanno parlato anche prestigiosi organi di informazione internazionali.

Segretario, perché ha deciso di fotografare la realtà del carcere?

Vogliamo gettare uno squarcio di verità sulle reali condizioni di lavoro e di detenzione all’interno delle nostre prigioni. Da qualche mese, grazie al parere espresso dal Garante della privacy ed alla sensibilità del Dap (Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria) possiamo documentare fotograficamente lo stato dei luoghi di lavoro all’interno delle carceri e, conseguentemente, il degrado e l’inciviltà che le connotano nella quasi totalità dei casi.

Quindi si tratta di una forma di denuncia?

A dir il vero non vogliamo solo denunciare la realtà di fatto. Il nostro intendimento è anche quello di alimentare, attraverso l’informazione e la verità, la coscienza sociale su ciò che è la realtà carceraria in Italia. Siamo convinti che le foto possano incidere molto più di tante parole.

Lei non ha mai fatto mistero di essere a favore dell’amnistia. Quali le ragioni di questa scelta di campo?

Nel 2005 in una piovosa giornata d’inverno l’allora Senatore Giorgio Napolitano partecipò ad una marcia organizzata dal Partito Radicale per sollecitare un provvedimento di clemenza atto a deflazionare l’insostenibile sovrappopolamento delle carceri. Essendo presente ebbi modo di notare come Napolitano fosse uno dei pochissimi politici presenti. Ciò per dire che la sensibilità del Presidente viene da lontano e che l’insensibilità della politica rispetto al problema carcerario trova ancora una volta conferma nella stucchevole e surreale polemica innescatasi non già sulla necessità di un atto deflattivo quanto se esso possa essere considerato un provvedimento ad personam. Proprio questa artificiosa discussione mette in luce l’ignoranza di tantissimi politici su cosa sia, oggi, il sistema penitenziario italiano. Legiferare per ridare dignità alla pena e consentire agli operatori di agire in conformità all’articolo 27 della Carta non è un favore a nessuno; è, piuttosto, un dovere che ogni politico dovrebbe sentire, se non altro per fare giustizia di un ventennio di oblio politico che ha determinato le disastrose e disastrate condizioni in cui versano i nostri penitenziari.

Del resto abbiamo il fiato sul collo della Ue…

Ha ragione. Se questo non bastasse occorrerebbe pensare agli effetti economici che un mancato intervento deflattivo potrebbe determinare a seguito delle certe sanzioni che la Corte europea dei diritti umani comminerà al nostro Paese se permangono le inumane e degradanti condizioni della detenzione.

Ha ascoltato le parole del leader Pd Matteo Renzi a proposito della amnistia?

Forse sarebbe utile che qualche politico, se non vuole visitare le carceri, almeno visionasse i nostri reportage fotografici sul sito www.polpenuil.it. Porebbe accorgersi che nella città di cui è sindaco insiste uno dei più degradanti, sporchi e decadenti penitenziari italiani, quale è l’istituto di Firenze-Sollicciano. E le nostre foto stanno lì a testimoniare una verità inequivocabile. Pertanto in attesa della necessaria riforma della Giustizia almeno si ridia dignità al lavoro penitenziario e civiltà alle condizioni di detenzione. D’altro canto se il Capo dello Stato e il Ministro della Giustizia concordano sulla necessità dell’amnistia qualche ragione valida deve pur esserci. Diamo atto la premier Enrico Letta di aver espresso sul tema parole opportune e condivisibili, soprattutto responsabili”.

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