Roma senz’acqua, Raggi: serve lo stato di emergenza

di | 28 luglio 2017 | attualità | 0 commenti

Fiato sospeso nella Capitale per l’eventuale razionamento dell’acqua. Ieri il Tribunale delle Acque ha respinto il ricorso presentato dall’Acea contro l’ordinanza della Regione Lazio che vieta i prelievi dal Lago di Bracciano a partire dalla mezzanotte di stasera.

L’ipotesi del razionamento da lunedì, da ieri, è quindi più concreta.

Acea aveva impugnato il provvedimento prospettando “l’impossibilità di effettuare l’inevitabile turnazione nell’erogazione dell’acqua”, ma il Tribunale replica che questa misura “appare una conseguenza non imposta in via esclusiva dall’ordinanza”. Secondo il Tribunale, dovrà essere la società che gestisce il servizio a trovare soluzioni alternative.

“È intollerabile che Roma venga privata dell’acqua. È un danno enorme per i cittadini, per le attività economiche e commerciali. È un danno di immagine per tutta l’Italia. Ma sono preoccupata soprattutto per la fornitura di acqua ad ospedali, case di cura, strutture sanitarie e, non ultimo, per l’approvvigionamento ai Vigili del Fuoco che in un periodo come questo risulta di fondamentale importanza. Il Governo intervenga con gli strumenti che ha a disposizione”. È quanto dichiara il sindaco di Roma, Virginia Raggi.

“È necessaria la dichiarazione dello stato di emergenza per il Lazio così come avvenuto lo scorso giugno per le Province di Parma e Piacenza: un provvedimento che ha consentito di superare la crisi e che è stato richiesto con forza dal territorio. Si deve intervenire ora”, conclude.

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