Telefonia mobile, verso l’eliminazione dei costi del roaming nell’Ue

di | 17 febbraio 2014 | attualità | 0 commenti

roamingEliminare i costi del roaming per la telefonia mobile farebbe guadagnare tutti: i consumatori, che non dovrebbero più pagare la tassa e i gestori, che avrebbero 300 milioni di clienti in più. È questo il succo di un’indagine della Commissione europea destinata a far discutere, visto che sull’eliminazione dei costi del roaming si è aperta un’aspra battaglia fra la commissaria Ue all’Agenda digitale, Neelie Kroes, e gli operatori di telefonia mobile che della cancellazione del roaming (cioè il collegamento tra utenti anche con una rete non di proprietà dietro una quota di pagamento all’altro operatore) per chi viaggia all’interno della Ue proprio non vogliono saperne.
La battaglia si sta svolgendo sul pacchetto Kroes sul “single market”, che prevederebbe l’emiminazione dei costi del roaming entro il 2016. Partita tutta da giocare e con la Commissione che ha verso la scadenza naturale il primavera.
Un dato interessante a riguardo è che, secondo una nuova indagine condotta su 28mila cittadini dell’Ue, il 94% degli europei che viaggia al di fuori del proprio paese fa un uso limitato di servizi come Facebook sul cellulare a causa dei costi del roaming. In particolare il 47% degli utenti non userebbe mai il cellulare per collegarsi a internet in un altro Paese dell’Ue. Solo un utente su dieci consulterebbe le e-mail come se fosse a casa. Più di un quarto degli utenti semplicemente spegne il cellulare quando viaggia all’interno dell’Ue. In Italia il 18% spegne il cellulare; il 58% ammette di non fare telefonate; il 19% disattiva il traffico mobile.
“Queste cifre sono francamente impressionanti. È evidente – ha commentato la commissaria Kroes – che dobbiamo completare l’opera eliminando i costi del roaming. I consumatori riducono all’osso l’uso del cellulare, comportamento che non ha alcun senso nemmeno dal punto di vista delle compagnie telefoniche”.
Insomma, fa sapere la commissaria, un colpo tanto più pesante ora, con l’economia delle app per smartphone in grande sviluppo, come testimoniato da un’indagine di qualche giorno fa secondo cui il settore delle app garantrirà tre milioni di nuovi posti di lavoro nella Ue, entro il 2018.

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