Rifiuti, Gallo (M5S): “Subito i carabinieri del Noe alla Cava Sari e la bonifica promessa”

di | 18 settembre 2013 | ambiente | Commenti disabilitati su Rifiuti, Gallo (M5S): “Subito i carabinieri del Noe alla Cava Sari e la bonifica promessa”

Luigi GalloIl ministro dell’Ambiente batta un colpo sulla vicenda della Cava Sari nel Parco Nazionale del Vesuvio e “chieda l’intervento del Nucleo Operativo Ecologico”, oltre ad adoperarsi “per la bonifica mai avvenuta, come chiesto da una interrogazione M5S del 31 luglio”.

Il deputato-cittadino Luigi Gallo del Movimento 5 Stelle conosce molto bene la situazione ambientale della fascia pedemontana del Vesuvio e lo spirito che anima i comitati civici che, da danni, si battono affinché venga salvaguardata la salute degli abitanti della zona. Ecco perché la sua sollecitazione all’esponente del Pd, titolare dell’importante dicastero, non è casuale…

Onorevole, a che punto è la situazione?

I cittadini dei comuni a valle della discarica subiscono i continui miasmi generati da una cattiva gestione della società operante ed è ormai certo che nei mesi scorsi l’Arpac abbia denunciato i valori fuori norma al tribunale di Nola. La politica può dare un nuovo slancio per ripristinare la giustizia e far ripartire la Vita lì dove si è seminato la morte con la complicità dei politici di tutte le istituzioni.

Insomma sembra proprio che dalla emergenza rifiuti non si riesca ad uscire…

Diciamo le cose come stanno. C’è un disastro ambientale al quale bisogna far fronte con una vera e propria task force governativa che prenda in considerazione sia le discariche ufficiali che quelle abusive, altrimenti non ne usciamo. Anche perché i vari soggetti pubblici, con i poteri ordinari non possono fare granché.

Quanto in questa situazione di caos possono aver pesato le responsabilità dei sodalizi criminali?

Non ci sono solo responsabilità delle organizzazioni criminali ma anche, e sopratutto responsabilità della politica che non possono essere in alcun modo sottaciute. Basta pensare alle indagini sulla gestione del ciclo dei rifiuti in Campania ed alle alte personalità, tra cui anche l’ex governatore Antonio Bassolino, che sono state coinvolte. Sottolineo che Bassolino secondo il Pm, è colpevole, ma prescritto per i reati dell’inchiesta sul ciclo dei rifiuti. Una cosa, comunquem è certa: bisogna fare chiarezza su quanto accaduto e, soprattutto, intervenire per invertire la rotta avendo come unico obiettivo la salute delle popolazioni e lo sviluppo eco-compatibile dei territori. Priorità, queste, che noi del Movimento 5 Stelle abbiamo sempre evidenziato e perseguito.

Nei giorni scorsi, restando in tema, è scoppiata una polemica sulle dichiarazioni di Carmine Schiavone, ex boss dei casalesi e collaboratore di giustizia dal 1993 che ha rivelato i siti dove sono stati deposti i rifiuti pericolosi…

Questa è una ulteriore vicenda che dimostra quanto sia indispensabile fare chiarezza. Mi permetto di aggiungere che essendo possibili delle responsabilità di natura politica sarebbe stato più giusto fare in modo che l’istruttoria, affidata alla Sereni del Pd, per rendere pubbliche le dichiarazioni fornite da Schiavone alla Commissione bicamerale di inchiesta sulle ecomafie del 1997, venisse affidata ad un esponente del M5S che non avendo trascorsi politici sul territorio campano avrebbe potuto garantire una maggior imparzialità e serenità nello svolgimento dell’operazione.

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