Responsabilità civile dei giudici, procedura di infrazione della Ue contro l’Italia

di | 25 settembre 2013 | giustizia | Commenti disabilitati su Responsabilità civile dei giudici, procedura di infrazione della Ue contro l’Italia

Corte_EuropeaProcedura di infrazione contro l’Italia per le norme sulla responsabilità civile dei giudici non coerenti con il diritto europeo. L’Unione europea invierà domani all’Italia una lettera di messa in mora, primo passaggio dell’iter. Due, in particolare, le ragioni che hanno portato alla censura della normativa italiana. In primo luogo, osservano fonti europee, la circostanza che la legge nazionale esclude, in linea generale, la responsabilità dei magistrati per i loro errori di interpretazione e valutazione. Inoltre, la responsabilità dello Stato scatta solo quando sia dimostrato il dolo o la colpa grave.
Un concetto, quest’ultimo, che secondo gli esperti Ue, la Cassazione avrebbe interpretato in maniera troppo restrittiva, circoscrivendola a sbagli che abbiano un carattere manifestamente aberrante.
Per la portavoce del gruppo Pdl alla Camera Mara Carfagna “la decisione della commissione Ue di aprire una procedura d’infrazione contro l’Italia, per i limiti posti alla responsabilità civile dei giudici, evidenzia ancora di più l’urgenza di ripensare e riformare in chiave europea il nostro sistema giustizia”. “Il parlamento e il governo – aggiunge in un post del suo blog l’ex ministro – ritengano prioritaria questa necessità e riflettano sulla possibilità di istituire, dopo la sessione di bilancio, un’apposita finestra per dibattere e deliberare una riforma organica della giustizia, per farla realmente funzionare”. “Quante altre procedure d’infrazione dovremo subire – si domanda provocatoriamente la parlamentare – prima che passi finalmente il principio che riformare la giustizia non significa commettere reato di lesa maestà?”.
Il deputato del Pd Sandro Gozi, presidente della delegazione italiana presso il consiglio d’Europa e presentatore in Cassazione dei referendum radicali in materia di giustizia, afferma che si tratta di “una cattiva notizia per la Repubblica italiana e di una buona notizia per i cittadini italiani”. “Da anni – ha detto a Radio Radicale – è aperto un contenzioso tra l’Italia e la Corte di giustizia europea, e quindi anche con la Commissione europea, sul tema della responsabilità civile dei magistrati. È evidente che il giudice europeo si occupa di diritto europeo, ma è altrettanto evidente che non si può pensare in Italia di avere una normativa sulla responsabilità civile dei giudici per l’interpretazione del diritto comunitario ed una per il diritto italiano, per ovvie ragioni politiche e soprattutto giuridiche, visto che c’è la supremazia del diritto europeo sul diritto italiano”.
“A seguito dell’apertura da parte della Commissione europea della procedura d’infrazione contro l’Italia per i limiti posti alla responsabilità civile dei giudici – annuncia in una nota Danilo Leva, presidente Forum Giustizia del Pd – è necessario intervenire”. E continua: “La posizione del Pd su questi temi è chiara, sono gli altri partiti che hanno sempre impedito qualsiasi azione di riordino. Come fece la Lega lo scorso anno. Siamo consapevoli che si tratta di una questione delicata tanto più perché qualcuno vuole piegarla a strumento di pressione per non dover sottostare a decisioni sgradite. Una riforma è indispensabile però non può servire per giochetti politici di parte, deve essere chiaro al Pdl. La legge Vassalli intervenuta nel 1988 a regolare la materia negli anni non ha funzionato. Pertanto è indispensabile operare sui meccanismi previsti dalla medesima normativa per renderne efficace il funzionamento. Questo richiede un clima di serenità e condivisione con la stessa magistratura, perché migliorare il testo vigente rafforzerà quest’ultima , il suo ruolo e le sue funzioni. Il Pd, che già da domani presenterà alla Camera dei Deputati due proposte sull’abolizione dell’ergastolo e sulla riforma della custodia cautelare, nei prossimi giorni assumerà una iniziativa anche sulla riforma della responsabilità civile dei magistrati”.

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