Recupero crediti, mai più telefonate registrate per i solleciti

di | 28 novembre 2013 | attualità | 0 commenti

telefonoLe banche non possono effettuare il recupero crediti mediante telefonate preregistrate. A meno che non siano in grado di garantire che le sue comunicazioni giungano solo al destinatario o a persone da questi autorizzate. Per questo motivo l’Autorità per la privacy ha dato ragione ad un cittadino, titolare di un contratto di finanziamento con una banca, che aveva segnalato di aver ricevuto dall’istituto di credito telefonate preregistrate con solleciti di pagamento.

Secondo l’Autorità il trattamento dei dati personali nella modalità effettuata era illecito. Dall’istruttoria è emerso che il sistema utilizzato dalla banca per il recupero crediti non garantiva l’accertamento dell’identità della persona che rispondeva alla chiamata, esponendo così il diretto interessato ad una possibile violazione della riservatezza.

Il Garante ricorda che chiunque effettui un trattamento di dati personali nell’ambito di una attività di recupero crediti, deve “astenersi dal comunicare ingiustificatamente a soggetti terzi rispetto al debitore, informazioni relative alla condizione di inadempimento nella quale versa l’interessato”.

Alla banca, che si e’ difesa sostenendo che le comunicazioni segnalate erano solo messaggi per fornire al destinatario la possibilità di scelta tra diverse opzioni selezionabili, è stata disposta l’adozione di idonei accorgimenti, per l’utilizzo di forme di comunicazione automatica, basati su forme di autenticazione.

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