Rapporto Eures: a Roma e nel Lazio reati in aumento

di | 17 dicembre 2013 | attualità | 0 commenti

sicurezzaRoma, dove la sicurezza è un optional. Rapporto choc sulla Capitale, dove secondo l’Eures, avviene un furto ogni tre minuti. A Roma e nel Lazio i furti rappresentano la maggioranza dei reati denunciati (rispettivamente il 60,8 per cento e il 57,7 del totale, a fronte del 53,9 in Italia).
Solamente nel 2012 nel Lazio questi generi di reati registrano un incremento del 3,2 per cento sul 2011 (e +12,2 sul 2008), con la crescita più consistente a Viterbo (+7), seguita da Rieti (+5,8) e Roma (+3,6), mentre la sola Frosinone, presenta un dato in flessione (-6,2). Stabile, infine, la situazione a Latina (+0,1).
Roma, con 269 mila denunce nel 2012, presenta il quadro più allarmante (+4,4 per cento sul 2011, pari a +11.208 reati in valori assoluti), seguita da Rieti (4,9 mila e +4,2) e Viterbo (11,7 mila reati e +3,8), mentre una leggera flessione si osserva a Frosinone (13,9 mila denunce pari a -0,9) e Latina (25,7 mila reati, pari a -1). Anche in termini relativi Roma, con 66,9 reati ogni mille abitanti, si conferma la provincia del Lazio meno sicura; le altre province presentano un indice di criminalità inferiore a quello regionale (58,8) e nazionale (47,3), con il valore più alto a Latina (46,8), seguita da Viterbo (37,2), Rieti (31,3) e Frosinone (28,2).
Dallo studio dell’Eures, istituto di ricerca impegnato in attività di studio in campo economico, sociale e culturale, emergono dati racapriccianti. Infatti, i 187.425 furti censiti nel Lazio nel 2012 si traducono in 512 furti al giorno (erano 457 nel 2008), pari a 21,3 ogni ora. Particolarmente significativo, in tale contesto, il dato di Roma, dove i 447 furti denunciati in media ogni giorno nel 2012 (51 in più rispetto ai 396 del 2008), significano 18,6 ogni ora, ovvero un furto ogni 3,2 minuti.
La casa sempre meno sicura. In cinque anni si registra un incremento del +51 per cento per i furti nelle abitazioni. I dati sui furti nelle case dei cittadini laziali sono allarmanti: con 20.535 denunce nel 2012 (pari a +5,8 per cento rispetto al 2011 e a ben +51 rispetto al 2008), con aumenti a due cifre in tutte le province. In particolare Roma (con 15.272 denunce), presenta un incremento del 4,4 sul 2011 e del 51,5 sul 2009; Latina (2.644 reati) un aumento pari a +8,3 nell’ultimo anno e a +51,4 rispetto al 2008; Frosinone (1.114), +5,4 e +31,7; Viterbo (966 denunce) +17,7 e +50 e Rieti (539 furti in casa) +16,2 sul 2011 e +90,5 sul 2008.
A destare grande preoccupazione anche il forte aumento degli scippi e borseggi. Proprio la Capitale registra un + 19 per cento nell’ultimo anno, ma l’incremento e anche su base regionale, con 25.810 denunce complessive nel 2012, e un aumento del 17,1 per cento rispetto al 2011 e del 47,1 rispetto al 2008 (in dettaglio nel 2012 si contano nel Lazio 2.132 scippi, con una crescita del 9,7, e 23.678 borseggi, in crescita del +17,9). Tale aumento è dovuto tuttavia soltanto al dato romano (+19 per cento nell’ultimo anno e +50,8 rispetto al 2008), dove si concentra il 93 per cento di questi reati, con un indice pari a 60,8 delitti per 10.000 abitanti (a fronte di 46,7 nel Lazio e di 28,3 in Italia), molto superiore al 15,2 di Latina, al 6,3 a Viterbo, al 5,5 di Frosinone e al 4,6 di Rieti.
Un reato che continua a caratterizzarsi per una dinamica crescente è quello della truffa e frode informatica, che aumentato nell’ultimo anno del 13,3 e del 24,9 nell’ultimo quinquennio (+10,5 e 12,1 in Italia), attestandosi a 12.220 le denunce (di cui 9.230 soltanto a Roma) con gli incrementi più elevati a Frosinone (+19,7 rispetto al 2011), seguita da Roma (+15,2), Latina (+9,7 e Rieti (+8,3). A presentare un decremento è solo la provincia di Viterbo (-10,5).
Non da meno la violenza sessuale. Nel 2012 sono state 538 le denunce per violenza sessuale nel Lazio (4.689 in Italia), in crescita del 12,1 rispetto al 2011 (+1,6 in Italia) e del 26 nell’ultimo quinquennio (-4,2 in Italia). A livello provinciale Roma conta il maggior numero di denunce (422, pari a +15,6 rispetto alle 365 del 2011), seguita da Latina (48), Viterbo (36, contro le 23 violenze censite nel 2011), Frosinone (25) e Rieti (7).
Anche in termini relativi, l’indice di rischio sale da 7,6 violenze ogni 100 mila abitanti nel 2008 nel Lazio a 8,7 nel 2011 a 9,7 del 2012, a fronte di una contrazione in Italia (da 8,2 nel 2008 a 7,9 nel 2012). A livello provinciale Viterbo registra il rischio più alto (pari a 11,5, rispetto a 5,4 del 2008), seguita da Roma (10,5), Latina (8,8), Frosinone (5,1) e Rieti (4,5).
Il dato più allarmante sembra tuttavia riguardare l’aumento dei reati sessuali che coinvolgono i minori, saliti a 196 nel Lazio nel 2012, con una crescita del +42% rispetto alle 138 denunce del 2011. Nella prevalenza dei casi (138) si è trattato di violenza sessuale vera e propria (56 casi, +51,4 rispetto al 2011) o di atti sessuali con un minorenne (56 denunce, +21,7), in 53 casi di reati correlati alla pornografia minorile (26 casi, +52,9) o alla detenzione di materiale pedopornografico (27 casi, +237,5), in 19 casi si è trattato di episodi di prostituzione minorile (rispetto ai 16 del 2011) e in 12 casi di corruzione di minore (+50 rispetto agli 8 casi dell’anno precedente).
Infine si registra, inoltre, un incremento del +6,6 per cento rispetto al 2011 e del +21,9 rispetto al 2008, per quanto riguarda la criminalità violenta (omicidi volontari, tentati omicidi, violenze sessuali e lesioni dolose).
A livello provinciale Rieti (+21,8 nell’ultimo anno) e Viterbo (+15,1) rilevano l’aumento più elevato, seguite da Roma (+6,8), Frosinone (+3,6) e Latina (+1,9), che si conferma la provincia più a rischio, con 17,5 reati violenti ogni 100 mila abitanti, seguita da Viterbo (14,1), Roma (13,2), Frosinone (13) e Rieti (10,4), unica provincia a registrare un valore inferiore a quello medio nazionale (12,8). In termini assoluti, la provincia che conta il maggior numero di reati è prevedibilmente Roma, che nel 2012 segnala ben 5.299 reati violenti denunciati (7.502 nel Lazio).

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