Privacy, dai Garanti del mondo un piano per l’educazione digitale

di | 27 settembre 2013 | attualità | Commenti disabilitati su Privacy, dai Garanti del mondo un piano per l’educazione digitale

privacySi è conclusa ieri a Varsavia in Polonia la 35ma Conferenza internazionale sulla privacy che ha visto riunite le Autorità garanti per la protezione dei dati di tutto il mondo. Al termine dell’assise sono state approvate otto Risoluzioni. La più importante, sostenuta con forza dal Garante italiano, prevede un programma comune che impegna i governi a promuovere l’educazione digitale di tutti i cittadini, senza distinzione di età, esperienza o ruolo rivestito. Il programma fissa cinque principi: assicurare una protezione particolare ai minori nel mondo digitale; garantire una formazione permanente sulla tecnologia digitale; raggiungere un giusto equilibrio tra opportunità e rischi presenti nella tecnologia digitale; promuovere il rispetto degli utenti; diffondere un pensiero critico sull’uso delle nuove tecnologie.

A sostegno di questi principi i Garanti dei diversi continenti hanno individuato anche quattro obiettivi operativi : promuovere, nell’ambito dei programmi di alfabetizzazione digitale, una educazione sulla privacy; giocare un ruolo nella ”formazione dei formatori” in materia di protezione dei dati personali; sviluppare settori particolarmente innovativi, specialmente nel campo della ”privacy by design”; formulare raccomandazioni e buone pratiche sull’uso delle nuove tecnologie a favore di genitori, insegnanti, minori, aziende. Le altre Risoluzioni hanno riguardato una serie di importanti questioni: dalla necessità che imprese e governi assicurino la massima trasparenza nel trattamento dei dati dei cittadini all’attenzione da porre ai rischi legati più in generale al ricorso crescente al tracciamento della navigazione sul web (web tracking), passando anche per la necessità di un accordo internazionale vincolante che salvaguardi i diritti umani attraverso un corretto equilibrio tra sicurezza, interessi economici e libertà di espressione.

 

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