Presentato il Messaggio del Papa per la Giornata mondiale della Pace

di | 12 dicembre 2013 | società | 0 commenti

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Istituita da Paolo VI, la Giornata mondiale della Pace viene celebrata il primo giorno di ogni anno con l’intento di richiamare il valore essenziale della pace e la necessità di operare instancabilmente per conseguirla. Quella che si svolgerà il 1° gennaio 2014 sarà la 47ma e la prima del Pontificato di George Mario Bergoglio. Papa Francesco ha scelto di incentrare il proprio messaggio sul tema della “Fraternità, fondamento e via per la pace”.
Il documento pontificio è stato presentato nella Sala stampa della Santa Sede dal vescovo Mario Toso, segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, e dal professor Vittorio V. Alberti, officiale presso il Dicastero che si trova in piazza San Calisto nel cuore di Trastevere.
La conferenza, come di consueto, è stata introdotta da padre Federico Lombardi, responsabile del complesso apparato della comunicazione vaticana, il quale ha letto il testo del messaggio realizzato dal cardinale Peter A. Turkson, attualmente a Johannesburg (Sudafrica) come Inviato Speciale del Santo Padre alla commemorazione e alle esequie di Nelson Mandela.
“La fraternità – ha scritto il porporato – è una qualità umana essenziale, poiché noi siamo esseri relazionali. Ma ciò non rende la fraternità automatica. Nella nostra epoca, come il Papa emerito Benedetto XVI ha sottolineato, la globalizzazione ci rende vicini ma non ci rende fratelli. La fraternità viene ignorata o calpestata in tantissimi modi nella storia ed anche oggi, come chiarifica molto bene il Messaggio per il Nuovo Anno”.
Nel corso del suo intervento monsignor Toso ha rilevato un parallelismo con “la strada in parte già indicata nel Messaggio del 1971 di Paolo VI,  dove si afferma che la fraternità è la pace e che  quest’ultima risulta essere la grande celebrazione della prima”. Non a caso “l’attuale pontefice indica la fraternità  come il fondamento antropologico ed etico della pace ed insieme sua via di realizzazione”. E, infatti, senza di essa, diviene più arduo accettare ed armonizzare le legittime differenze”, ma è anche “è più difficile sconfiggere la corruzione ramificata, l’evasione fiscale egoista, l’esclusione e l’iniquità, cristallizzate nella società e nelle strutture”. In altri termini “la fraternità rappresenta una sfida continua per il diritto, per la politica, per l’economia, per la finanza, per l’ambiente, per lo sviluppo integrale ed inclusivo, per la stessa pace”. Il tutto non può prescindere dall’apporto dato dalla fede e dal cristianesimo, dal momento che “le persone e le società che  emarginano Dio e non lo riconoscono vivente in mezzo a loro, difficilmente riescono a percepirsi e a vivere come figli e figlie di uno stesso Padre”.
La riflessione che il Successore di Pietro propone agli uomini e alle donne di buona volontà parte dal fatto che “la fraternità è una dimensione essenziale dell’uomo, il quale è un essere relazionale”.
“La viva consapevolezza di questa relazionalità – si legge nel documento – ci porta a vedere e trattare ogni persona come una vera sorella e un vero fratello; senza di essa diventa impossibile la costruzione di una società giusta, di una pace solida e duratura”.
All’ex arcivescovo di Buenos Aires non sfugge il peso della globalizzazione (“il numero sempre crescente di interconnessioni e di comunicazioni che avviluppano il nostro pianeta rende più palpabile la consapevolezza dell’unità e della condivisione di un comune destino tra le Nazioni della terra”), né la circostanza che la “globalizzazione dell’indifferenza” ci fa lentamente “abituare” alla sofferenza dell’altro. Il tutto in un mondo caratterizzano non soltanto dalle “guerre fatte di scontri armati” ma anche da quelle “meno visibili, ma non meno crudeli, che si combattono in campo economico e finanziario con mezzi altrettanto distruttivi di vite, di famiglie, di imprese”. Francesco cita la “Populorum progressio” nella quale Paolo VI afferma che non soltanto le persone, ma anche le Nazioni debbono incontrarsi in uno spirito di fraternità e la “Sollicitudo rei socialis” del prossimo Santo Giovanni Paolo II secondo il quale “la pace è opus solidaritatis”. Essa costituisce “un bene indivisibile”, nel senso che “o è bene di tutti o non lo è di nessuno. Essa può essere realmente conquistata e fruita, come miglior qualità della vita e come sviluppo più umano e sostenibile, solo se si attiva, da parte di tutti, una determinazione ferma e perseverante di impegnarsi per il bene comune”.
Da ciò discende la doppia dinamica della fraternità come fondamento e via per la pace. Ecco perché, in sintonia con l’Enciclica “Caritas in veritate” di Benedetto XVI la mancanza di fraternità tra i popoli e gli uomini è una causa importante della povertà.
“In tal senso – ammonisce il Papa – servono anche politiche efficaci che promuovano il principio della fraternità, assicurando alle persone – eguali nella loro dignità e nei loro diritti fondamentali – di accedere ai “capitali”, ai servizi, alle risorse educative, sanitarie, tecnologiche affinché ciascuno abbia l’opportunità di esprimere e di realizzare il suo progetto di vita, e possa svilupparsi in pienezza come persona”.
Di qui la necessità di una riscoperta della fraternità nell’economia (“la crisi odierna, pur con il suo grave retaggio per la vita delle persone, può essere anche un’occasione propizia per recuperare le virtù della prudenza, della temperanza, della giustizia e della fortezza”) e nel campo della politica.
Secondo il Pontefice “la fraternità genera pace sociale perché crea un equilibrio fra libertà e giustizia, fra responsabilità personale e solidarietà, fra bene dei singoli e bene comune”.
Se queste sono le premesse ben si comprende come una comunità politica debba agire in modo trasparente e responsabile, facendo sì che i cittadini si sentano rappresentati dai poteri pubblici nel rispetto della loro libertà. Invece, spesso, tra cittadino e istituzioni, si incuneano interessi di parte che deformano una tale relazione, propiziando la creazione di un clima perenne di conflitto.

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