Presentato il “bilancio sociale” dell’Ospedale “Bambino Gesù”

di | 31 gennaio 2014 | sanità | 0 commenti

ProfitiVentiseimila interventi chirurgici (in media 90 al giorno, festività escluse), 300 trapianti, 9 nuovi geni-malattia scoperti nell’attività di ricerca, 100mila notti gratuite per i familiari dei piccoli ricoverati. I dati la dicono lunga sull’attività portata avanti dall’Ospedale pediatrico “Bambino Gesù” di Roma, che fa capo alla Santa Sede.
Nel corso di una conferenza stampa sono stati presentati i risultati del nosocomio. Il presidente del Consiglio di Amministrazione, Giuseppe Profiti (nella foto) ha presentato nel dettaglio l’attività, partendo dal valore aggiunto che nel 2012 è stato di 153 milioni di euro, reinvestiti per il 98% sul personale.

“La nostra missione – ha spiegato – è perseguire l’eccellenza nelle cure dei piccoli degenti, cercando di accompagnare al meglio le famiglie. Anche nel contesto difficile della crisi economica, che ha visto la riduzione dei fondi disponibili per il settore sanitario, siamo comunque riusciti a raggiungere gli obiettivi prefissati e ad andare incontro alle esigenze delle famiglie”.

L’apertura della nuova sede in zona San Paolo a Roma a fine 2012 ha permesso di trasferire le cure ambulatoriali, lasciando nella sede “storica” nei pressi del Vaticano quelle ad alta complessità, che richiedono soggiorni più prolungati. Tra i vari dati comunicati c’è anche quello sulla provenienza: il 28% dei pazienti ricoverati in regime ordinario arriva da altre Regioni (Campania 23%, Puglia 14%, Calabria 13%). Il 12% sul totale dei ricoverati erano pazienti di origine straniera.

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