Presbiterio Romano: invitare Don Di Noto nella Commissione per la tutela dell’infanzia voluta dal Papa

di | 9 dicembre 2013 | mondo cattolico | 0 commenti

DonFortunatoInvitare Don Fortunato Di Noto nella neo Commissione per la tutela dell’infanzia voluta da Papa Francesco. È la proposta lanciata da Presbiterio Romano, sito di riferimento per i sacerdoti di Roma. Nei giorni scorsi “La Voce sociale” parlando della Commissione istituita dal Santo Padre, ha sentito proprio Don Di Noto, giovane ma esperto sacerdote siciliano che da anni di batte contro la pedofilia e la pedo-pornografia anche tra quanti (per fortuna pochi) indossano l’abito talare o il saio: “La rivoluzione di Papa Francesco – aveva dichiarato – parte dai bambini. Non a caso all’Apostolato della preghiera ha indicato per il mese di dicembre una intenzione per le vittime degli abusi”. Secondo il fondatore e presidente dell’Associazione “Meter” (che ha appena inaugurato una casa di accoglienza per minori abusati, ricevendo un telegramma di incoraggiamento da parte del Santo Padre) “la Chiesa non poteva più tacere contro il grido delle vittime di pedofilia. Questa iniziativa non fa che raccogliere il grido profetico di chi da venti anni e più si occupa di abusi nella società e nella Chiesa. Meter, da questo punto di vista, è una realtà nota in Italia e all’estero”. Tra le proposte portate avanti vi è, ad esempio, quella della istituzione di un vicario episcopale, ossia di un delegato del vescovo, per i bambini. Don Fortunato ha ricoperto diversi incarichi, soprattutto come consulente. È membro dell’Osservatorio Nazionale sull’Infanzia e sull’Adolescenza, del Comitato di Garanzia e Tutela Internet@Minoricostituito, del Comitato Scientifico “Ciclope” per la Lotta alla Pedofilia, istituito dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, dell’Osservatorio Nazionale contro la Pedofilia. Grazie a lui ed al suo coraggio sono state scoperte e sgominate complesse organizzazioni transnazionali incentrate sul traffico e sullo sfruttamento sessuale dei minori. Il nostro direttore, al termine dell’articolo, aveva segnalato le competenze di don Fortunato, proponendolo come eventuale esperto e/o membro della Commissione creata da Papa Francesco. Evidentemente l’idea è condivisa da chi svolge la stessa missione dell’uomo di Chiesa e conosce la serietà del suo impegno in questo campo così delicato e difficile.

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