Porcellum, onorevoli “squalificati”, spazio alle “nuove leve”

di | 5 dicembre 2013 | Senza categoria | 0 commenti

tifosiLa “bocciatura” del Porcellum da parte della Corte Costituzionale rappresenta l’ennesima riprova della inadeguatezza di una classe politica “vecchia” (non in senso anagrafico), chiusa in se stessa, impreparata e litigiosa. C’era proprio bisogno del pronunciamento della Consulta per sapere che la legge elettorale con la quale abbiamo votato l’attuale Parlamento viola i principi della Carta? Eppure, a fronte di tanti proclami, nessuno si è attivato sul serio per cambiare quello che, a prima vista, andava modificato senza perdere tempo, se non altro perché bollato come una porcheria, o meglio una porcata, da parte del suo ideatore.

Sappiamo le cose come sono andate. E questo spiega chiaramente l’ascesa di un personaggio come Beppe Grillo che riesce a coinvolgere tanti giovani, sempre più lontani dai partiti cosiddetti “tradizionali” e le simpatie, tra gli iscritti e simpatizzanti del Pd, che sta riscuotendo una figura come quella del sindaco di Firenze, Matteo Renzi. In attesa di conoscere tempi e modi di applicazione della sentenza (che ha espunto dall’ordinamento giuridico il “premio di maggioranza”, così come è configurato nel Porcellum e l’assenza di preferenze) perché non compiere un gesto forte?

Potremmo prendere esempio dal calcio. “Squalifichiamo” per due turni i nostri “onorevoli” deputati e senatori e, rimpiazzandoli con altrettanti giovani che rappresentano l’eccellenza delle scuole italiane. Secondo voi quanto tempo impiegherebbero per approvare una legge elettorale degna di questo nome? E per varare un sistema che impedisca ai mascalzoni di entrare nei Palazzi del potere? O per impedire il sistematico sperpero di denaro pubblico di cui si stanno occupando le Procure di tutta la penisola?

 C’è solo una controindicazione: potrebbero gridare “m….”, alla stregua dei tifosi baby della Juventus, al momento di votare la fiducia in un governo delle “larghe intese” ma dal braccino corto…

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