Pompei, il commissario taglia le spese per aiutare gli anziani indigenti

di | 31 gennaio 2014 | attualità | 0 commenti

Aldo AldiNon sempre i tecnici fanno rimpiangere i politici. Qualche volta, non sempre a dir il vero, riescono ad avere una visione di prospettiva che a certi protagonisti della vita pubblica hanno, purtroppo, perso. È il caso del Commissario Prefettizio che si è insediato a Pompei, dopo che è stato sciolto il consiglio comunale per le dimissioni in massa dei componenti del parlamentino locale.

Aldo Aldi (nella foto), che di professione fa il viceprefetto, ed è, dunque, un alto funzionario dello Stato, ha pensato bene di analizzare le voci in bilancio punto per punto. Il motivo? “Tagliare alcune voci di spesa dell’Ente – si legge in un comunicato stampa inviato dall’ente locale – al fine di recuperare soldi da destinare alle fasce deboli della città”.

La domanda che, come direbbe il buon Antonio Lubrano, sorge spontanea è la seguente: c’era bisogno dell’insediamento di un commissario, cioè di una figura apicale non eletta ma imposta dal Prefetto, per pensare ai più indigenti in un momento particolare della storia del Paese in cui la crisi morde il freno e famiglie e piccole e medie imprese non possono andare avanti? Il viceprefetto ha deciso che “particolare attenzione sarà data agli anziani della casa di riposo “Borrelli”, che è una struttura di interesse pubblico nella quale vengono ospitate persone di una certa età bisognose di assistenza.

Il dottor Aldi, alla luce della prossima approvazione dello strumento finanziario del Comune di Pompei – il cui termine, con decreto del Ministro dell’Interno, è stato differito al 28 febbraio – ha dato disposizioni al dirigente preposto “a dare seguito al suo atto di indirizzo a favore degli anziani disagiati”. Complimenti al viceprefetto al quale sono attribuiti i poter del sindaco, della giunta e del Consiglio. E a chi lo ha nominato!

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