Poletti ministro, la sfida del lavoro al leader di Alleanza Cooperative Italiane

di | 22 febbraio 2014 | politica | 0 commenti

Giuliano-Poletti-Alleanza-delle-Cooperative-ItalianeSe persino il primo ministro incaricato fa ancora fatica a capire cos’è il mondo della cooperazione, vuol dire che la scelta di Giuliano Poletti al dicastero del lavoro e del welfare è un riconoscimento che vale doppio. Renzi, presentando la lista alla stampa, ha sottolineato che il terzo settore può essere considerato il primo, visti i numeri. In realtà la cooperazione rappresenta un altro modo di fare impresa (riconosciuto dall’articolo 45 della Costituzione) che attraversa quasi tutti i settori produttivi. Cooperazione è agricoltura, sanità, assistenza, edilizia, distribuzione, servizi, manifatturiero, turismo e tanto tanto altro ancora. Ma va bene così.

Giuliano Poletti è il presidente di Legacoop, ma diventa ministro a poche settimane da un processo di unificazione che ha visto nascere Alleanza delle Cooperative Italiane, coordinamento nazionale costituito dalle associazioni più rappresentative della cooperazione italiana (AGCI, Confcooperative, Legacoop). E qui i numeri si fanno importanti. Con 43.000 imprese associate rappresenta oltre il 90% del mondo cooperativo italiano per persone occupate (1.200.000), per fatturato realizzato (140 miliardi di euro) e per soci (oltre 12 milioni). L’Alleanza ci tiene a ricordare che durante il quinquennio delle crisi ha accresciuto l’occupazione dell’8% nonostante difficoltà crescenti.  I cooperatori e le cooperative dell’Alleanza rappresentano, tra l’altro: il 13,4% degli sportelli bancari del Paese; il 34% della distribuzione e del consumo al dettaglio; 35 miliardi di produzione agroalimentare Made in Italy;  oltre il 90% della cooperazione impegnata nel welfare dove 355.000 persone occupate nelle nostre cooperative erogano servizi sociosanitari a 7.000.000 di Italiani. Numeri che portano la cooperazione a incidere sul PIL per circa l’8%. Va altresì considerata la raccolta delle banche di credito cooperativo (157 md).

Gli auguri a Poletti arrivano dagli altri del triumvirato, Maurizio Gardini (Confcooperative) e Rosario Altieri (Agci), copresidenti dell’Alleanza delle Cooperative Italiane.

“Accogliamo con soddisfazione la delega a ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali a Giuliano Poletti – scrivono in una nota – che leggiamo come riconoscimento del ruolo svolto dalla cooperazione nella crisi e per quello che potrà fare nel disegnare il welfare del paese e aiutare i giovani a inserirsi nel mondo del lavoro. Gli facciamo un in bocca al lupo. Poletti ha la sensibilità per cogliere le esigenze dell’economia reale, fatta di imprese e lavoratori italiani che quotidianamente si battono contro la crisi e le difficoltà di mercato”.

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Gardini, Poletti, Altieri

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