Poletti: per il lavoro il 2014 sarà ancora di grande sofferenza

di | 25 marzo 2014 | attualità | 0 commenti

polettiLa crisi non dà scampo. Il 2014 “credo sarà un anno ancora di grande sofferenza” per il lavoro. Così il ministro Giuliano Poletti, in audizione. “Indipendentemente dalle considerazioni legate alle dinamiche del Pil, la dinamica dell’occupazione continuerà ad essere molto pesante”, come “immancabile coda della crisi”. “Cercheremo di accelerare al massimo” il recupero.

Nessun bonus in busta paga per i lavoratori dipendenti: lo ha confermato Poletti, secondo cui il governo continua a lavorare piuttosto su interventi che riguardino Irpef e detrazioni.

Intervistato da Radio Capital, il ministro dice che al momento “la scelta per l’aumento di 80 euro in busta paga resta quella annunciata da Renzi, ovvero un intervento sull’Irpef e sulle detrazioni da lavoro dipendente. Le ipotesi che circolano sono ricostruzioni dei giornali sulla possibilità di dare risposta ai problemi di equità che esistono, nel senso che un intervento diretto nelle buste paga consentirebbe di dedicarsi esattamente a quello ‘stock’ di persone ipotizzato. Ma al momento nel governo non c’è una discussione diversa rispetto ai primi annunci di Renzi”.

Le scelte compiute e proposte si inseriscono “in una logica generale di rilancio e sviluppo dell’economia e di costruzione della coesione sociale”, ha detto ancora, sottolineando che ovviamente “se non ci sarà una fase di rilancio dell’economia, le politiche del lavoro e sociali ne soffriranno in maniera evidente”. Il 2014 “credo sarà un anno ancora di grande sofferenza” per il lavoro, ha ancora detto il ministro Poletti, in audizione. “Indipendentemente dalle considerazioni legate alle dinamiche del Pil, la dinamica dell’occupazione continuerà ad essere molto pesante”, come “immancabile coda della crisi”. “Cercheremo di accelerare al massimo” il recupero.

“Nell’arco di quest’anno manca all’incirca un miliardo di copertura per la cassa integrazione in deroga”, rispetto alle dinamiche dell’anno scorso: ha ribadito il ministro del Lavoro. E’ “un problema già posto all’attenzione del governo”, sottolinea. “Bisognerà mettere mano rapidamente a questo strumento e alla sua copertura”, per avere “garanzie” in questo senso, altrimenti “rischiamo di avere problemi sociali immediatamente a valle”.

Lascia un commento

Devi essere loggato per scrivere un commento.