“Pizza fuori”, in arrivo il ristorante cogestito dai carcerati che vogliono cambiare vita

di | 2 agosto 2013 | società | Commenti disabilitati su “Pizza fuori”, in arrivo il ristorante cogestito dai carcerati che vogliono cambiare vita

carcereDal duro impatto con il mondo carcerario possono nascere anche progetti importanti di reinserimento sociale. In questo contesto, infatti, è maturata l’idea di “Pizza Fuori”, un ristorante con 200 coperti cogestito da una ventina di camerieri e cuochi detenuti. L’idea è venuta a don Vincenzo Russo, cappellano di Sollicciano.

L’innovativo progetto dell’Opera Madonnina del Grappa di Firenze potrebbe vedere la luce entro Natale nei locali dell’associazione. Il locale sorgerà su 500 metri quadrati e sarà suddiviso in una sala pizzeria, una sala trattoria e una sala gioco dedicata ai bambini per un’utenza complessiva di quasi duecento persone. I reclusi che cogestiranno il ristorante, affiancati da cuochi e camerieri professionisti, sono quelli che stanno scontando la pena (alcuni sono ergastolani) nei locali della Madonnina del Grappa come luogo alternativo al carcere. Sono tutti dentro per reati gravi. Ma è proprio qui che l’opera della Chiesa diventa essenziale. Non a caso il cappellano sottolinea che si tratta “pur sempre persone” che hanno sbagliato e stanno pagando il loro debito con la società, ma alle quali deve essere offerta una seconda chance.

“Purtroppo – sottolinea il sacerdote – mancano i progetti di reinserimento sociale e i reclusi non hanno alternative se non quelle di rifinire nel giro della criminalità. Questo progetto nasce proprio per dare una speranza a coloro che vogliono rifarsi una vita dopo anni di prigionia e a chi non ha libertà”. Un progetto, dunque, dal forte carattere formativo, ma anche un luogo dove avvicinare la cittadinanza al mondo dei reclusi.

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