Petitto (Slp Cisl): è un errore privatizzare solo per fare cassa

di | 28 novembre 2013 | attualità | 0 commenti

petitto“La situazione generale politica ed economica del paese permane grave e rischia di provocare conseguenze negative anche nel nostro settore postale. La discussione in parlamento sulla manovra vede la necessità del governo a reperire continuamente risorse e mette a repentaglio il bilancio di Poste Italiane con ripercussioni aziendali sui volumi e sulle conseguenze occupazionali”. Così Mario Petitto, Segretario Generale Slp-Cisl.

“Come Slp – continua il leader sindacale – siamo preoccupati perché nel progetto di privatizzazioni che sta predisponendo il governo notiamo che la nostra azienda entra sempre nelle proposte.Sono anni che contrastiamo i progetti di privatizzazione di Bancoposta e del ramo assicurativo PosteVita, ma oggi siamo in presenza di una discussione sulla possibile vendita di quote azionarie di Poste Italiane ai privati. Non vorremmo ripercorrere le deleterie esperienze che hanno caratterizzato gli anni ’90, dove abbiamo assistito a vari esperimenti di privatizzazione che con il tempo sono tutti falliti per l’inadeguatezza dei protagonisti e per la impreparazione delle classi imprenditoriali e manageriali”.

È giusto privatizzare nel caso di Poste Italiane?

Privatizzare asset strategici di Poste Italiane solo per fare cassa è una scelta profondamente sbagliata nei suoi obiettivi, deleteria per il paese e rischiosa per il mantenimento occupazionale. Poste Italiane è una grande azienda, un patrimonio di questo paese e del nostro sistema economico, che svolge una funzione primaria essenziale e irrinunciabile di servizio nei confronti della collettività. Ritengo che le privatizzazioni siano operazioni difficili e che possano essere affrontate solo in una visione strategica, mantenendo sempre l’unicità aziendale di Poste Italiane.

Cosa pensa degli investimenti in Alitalia?

Seguiamo con attenzione anche l’evoluzione degli investimenti di Poste Italiane in Alitalia. A tal fine Poste ha modificato il proprio statuto includendo nei fini sociali il trasporto aereo. Per noi Alitalia è una questione ancora equivoca e non completamente definita perché se è giusto che Poste vada in aiuto della compagnia aerea di bandiera in sofferenza, vogliamo evitare i rischi che potrebbero derivare da questa operazione in categoria.

Altro tema in discussione sui tavoli di relazioni industriali è quello dei Servizi Postali …

Iniziano gli incontri per la verifica politica dell’accordo sulla ristrutturazione di SP, alla quale diamo grande importanza a seguito delle risultanze dell’implementazione svolte sui tavoli regionali.Accogliamo positivamente le commesse che arrivano da Equitalia e, più importante, di Amazon, grande operatore internazionale nel settore e-commerce, in quanto potrebbero invertire il trend negativo dei volumi della corrispondenza. L’opportunità di svolgere il servizio di consegna dei pacchi fino a 3 kg per conto di Amazon rappresenta un’occasione di sviluppo. In Italia ben 15 milioni di clienti comprano sul web e il giro di affari nazionale dell’e-commerce vale circa 12 miliardi. Da qui l’esigenza di penetrare e presidiare un settore le cui previsioni di crescita sono al rialzo, come abbiamo ribadito anche nel nostro ultimo congresso nazionale di Milano Marittima. Una scommessa importante per Poste e per il Sindacato, che permetterà di affrontare la verifica su Servizi postali con grande respiro per i benefici che potrebbero scaturirne. Ma per rispondere al meglio alle richieste dei grandi clienti dovremo garantire un servizio efficiente e di qualità attraverso la perequazione del personale, la copertura degli organici – ove carenti – migliore dotazione di mezzi e una diversa flessibilità nel settore della logistica.

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