I pedofili esultano. Senza fondi, Meter rischia di chiudere

di | 4 febbraio 2014 | Senza categoria | 0 commenti

Don Di NotoLa battaglia contro la pedofilia e la pedo-pornografia rischia di perdere uno dei suoi protagonisti di punta. Don Fortunato Di Noto, il giovane ma esperto sacerdote siciliano, fondatore e presidente dell’Associazione “Meter”, presto sarà costretto a chiudere i battenti. Il motivo? La mancanza di fondi per la gestione della struttura che ha condotto, giocoforza, al licenziamento degli operatori.

Un provvedimento che mai e poi mai don Fortunato si sarebbe sognato di attuare. Ma è la triste realtà di queste ore. Eppure i collaboratori dell’organizzazione, grazie alla loro attività di monitoraggio su internet e assistenza alle vittime ed alle loro famiglie, hanno svolto un ruolo fondamentale, in molti casi supplendo alla scarsa attenzione delle istituzioni territoriali. Un lavoro molto delicato e difficile. Che li ha esposti anche a ritorsioni e minacce. Grazie alle loro segnalazioni alla magistratura sono state sgominate reti internazionali di pedofili che si scambiavano su internet materiale compromettente e che erano pronti ad adescare nuovi minori da far cadere nella rete. 

Tutto il bene che è stato compiuto in questi anni è stato vanificato dalla inerzia della pubblica amministrazione, rimasta a guardare. Dalla Regione Sicilia non sono arrivati fondi e il prete che dà la caccia agli orchi, senza guardare all’abito che indossano, a malincuore, non ha potuto far altro che interrompere il rapporto di collaborazione con i dipendenti/volontari. È a rischio la multiforme funzionalità dei servizi di Meter a tutela dell’infanzia contro la pedofilia.

“In venti anni – si legge in un comunicato – abbiamo accolto, accompagnato e aiutato più di 1.200 vittime di abuso, con le nostre denunce sono stati arrestati e indagati migliaia di soggetti in tutto il mondo, più di 1.500.000 i siti pedo-pornografici denunciati, attività di formazione e informazione in Italia e all’estero, contributi parlamentari, attività accademiche, pionieri nel campo della tutela attraverso i mass media”. Il numero verde della Onlus – 800 45 52 70 – ha fatto registrare più di 25.000 segnalazioni. “Ora – continua la nota -ci troviamo seriamente compromessi nelle attività a tutela dei bambini per ragioni imputabili ad una scellerata politica che ha tagliato e distrutto punti di riferimenti sociali”. Chi vuole può aiutare don Di Noto a non smantellare la sua creatura con una donazione: IBAN Postale: IT 44 M076 0117 1000 0003 7700 408 – BIC: BPPIITRRXXX o IBAN Bancario: IT 64 P030 6984 6301 0000 0003 066 – BIC: BCITITMM o, in alternativa, con un versamento tramite bollettino di C\C postale al n. 37 700 408. “Non consideratelo come il solito appello – scrive il fondatore in un accorata lettera – vi aggiornerò della drammatica situazione. Meter rischia di chiudere e sospendere tutte le attività per l’infanzia a causa di una politica sorda, distratta e lobbista. Abbiamo bisogno del vostro aiuto”.

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