Pasta al pomodoro, le tre “S” contro l’infarto: sugo, sapore e salute!

di | 23 gennaio 2014 | salute | 0 commenti

di Guglielmo Casciello*

pastaIn uno studio pubblicato su Food Chemistry, rivista che si occupa di chimica applicata all’agricoltura, chimica degli alimenti e scienza alimentare, un gruppo di ricercatori spagnoli ha confermato che il classico sugo fatto con pomodoro, olio d’oliva, aglio e cipolla, tanto amato dagli italiani, contiene ben 40 diversi tipi di polifenoli che riducono il rischio di malattie cardiovascolari e numerosi carotenoidi protettivi contro altre patologie cronico degenerative. Analizzando dieci tipi di sughi presenti sul mercato attraverso spettrometria di massa i ricercatori hanno potuto concludere che con 120 grammi di sugo aggiunto alla pasta si introducono dai 16 ai 4 milligrammi di polifenoli per porzione e dai 6 ai 10 milligrammi di caroteinoidi, composti molto utili allo scopo di ridurre l’insorgenza di malattie cardiovascolari.

L’argomento era già stato affrontato nello studio Predimed (Prevention with a Mediterranean diet) nel quale era stata valutata la frequenza dell’uso di sugo di pomodoro connessa con il rischio di patologie cardiovascolari, senza però analizzare, nell’alimento, cosa fosse realmente responsabile dell’effetto protettivo.

Gli studiosi hanno inoltre verificato che i benefici del sugo sono superiori a quelli derivanti dal consumo dei suoi singoli ingredienti: la sinergia tra i diversi elementi infatti apporta una quantità di polifenoli maggiore.

Un motivo in più per consumare con piacere questo piatto, scegliendolo non solo perché buono, ma soprattutto perché salutare.

*Dottore in Scienze e tecnologie alimentari e divulgatore scientifico

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