Parto, il nuovo vademecum Oms per mamme e neonati

di | 8 gennaio 2014 | Senza categoria | 0 commenti

OmsQuando dimettere dopo il parto, le visite da fare, come pulire l’ombelico o quando fare il primo bagnetto: sono alcune delle 12 raccomandazioni contenute nella nuova edizione delle linee guida dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) sulle cure postnatali per madre e neonato, relative alle sei settimane dopo la nascita, quelle in cui si verificano molte delle morti materne e infantili.
La prima è sui tempi di dimissione dall’ospedale: se il parto è stato naturale e senza complicazioni, madri e neonati dovrebbero ricevere cure nella struttura per almeno 24 ore dopo la nascita. Sono raccomandati altri tre contatti per madri e neonati dopo tre, sette-14 giorni e sei settimane dalla nascita, nonché visite a domicilio nella prima settimana. Del neonato vanno poi valutati a ogni visita nutrizione, convulsioni, respirazione, movimenti, temperatura corporea e ittero. Se c’è un segnale di pericolo su questi elementi, la famiglia dovrebbe cercare cure sanitarie al più presto.
L’allattamento al seno deve invece essere esclusivo fino a sei mesi, mentre pulizia e cura del cordone secco sono raccomandate per i neonati nati in ospedale o case in ambienti con scarsa mortalità. Per il bagno bisogna aspettare fino a 24 ore dopo la nascita. Se non è possibile per ragioni culturali, almeno sei ore. Vestire poi il bimbo in modo adeguato alla temperatura ambientale, cioè con 1-2 strati di vestiti in più rispetto agli adulti, e cappelli.
Madre e bambino non dovrebbero stare separati. Quanto alla madre, nelle prime 24 ore dal parto vanno valutati sanguinamento, contrazioni, temperatura, battito cardiaco e pressione. Dopo anche minzione, intestino, ferite, dolori, allattamento, e segnali di abuso domestico. A 10-14 giorni dalla nascita andrebbe monitorata la risoluzione della lieve e transitoria depressione post-partum (il cosiddetto baby blues) e offerte consulenze su igiene, contraccezione, e consigliato ferro e acido folico per tre mesi. Nel caso di parto naturale è raccomandato l’antibiotico se ci sono ferite, e va offerto sostegno psicosociale contro la depressione post-partum.

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