Papa Francesco: Preghiamo per l’Ucraina

di | 2 marzo 2014 | attualità | 0 commenti

“Preghiamo per l’Ucraina. Rivolgo alla comunità internazionale un accorato appello affinché sostenga ogni iniziativa a favore del dialogo e della concordia”. Lo detto il Papa al termine della preghiera mariana dell’Angelus di oggi.

In precedenza la riflessione del Papa si era incentrata sul significato della ricchezza: “Il sudario non ha tasche”. “Non si può servire due padroni: Dio e la ricchezza – ha affermato il Successore di Pietro, riferendosi alle letture di oggi, VIII domenica del Tempo ordinario, ultima prima della Quaresima – finché ognuno cerca di accumulare per sé non ci sarà mai giustizia. Se invece confidando nella Provvidenza cerchiamo il Regno di Dio a nessuno mancherà il necessario per vivere dignitosamente”.

E ancora: “Un cuore occupato dalla brama di possedere è pieno di brama di possedere ma vuoto di Dio. Per questo Gesù ha ammonito i ricchi: in un cuore posseduto dalla ricchezza non c’è posto per la Fede. Se invece si lascia a Dio il posto che gli spetta, cioè il primo, allora si mettono le ricchezze al servizio della solidarietà e dello sviluppo”.

Secondo Bergoglio “la strada indicata da Dio non è poco realistica, ma ci riporta alla giusta scala dei valori: la vita vale più del cibo, per fare in modo che a nessuno manchi il necessario bisogna che tutti ci riconosciamo figli del Padre che è nei cieli e, dunque, fratelli e ci comportiamo di conseguenza”. Di qui la preghiera alla Madonna “di vivere una esistenza semplice e sobria con uno sguardo rivolto ai fratelli che soffrono. Non poteva mancare un riferimento al tempo di Quaresima che sta per iniziare: “L’umanità ha bisogno di giustizia e di pace e le potrà avere solo ritornando al cuore di Dio che è la Fonte. Anche tutti noi abbiamo bisogno del perdono di Dio. Entriamo nella Quaresima in spirito di adorazione a Dio e di solidarietà fraterni con quanti sono provati dalla indigenza e dai conflitti violenti”.

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