Papa Francesco: mancanza di lavoro toglie dignità, è suicidio incipiente

di | 4 febbraio 2014 | attualità | 0 commenti

Papa“La mancanza di lavoro che le priva della dignità che dà il portare il pane a casa, la mancanza di uguaglianza rispetto ai diritti all’educazione e alla salute”, questa “miseria morale può ben chiamarsi suicidio incipiente”. Vengono i brividi a leggere il Messaggio del Papa per la Quaresima 2014 incentrato sul passo paolino nel quale si ricorda che il Cristo: ”si è fatto povero per arricchirci con la sua povertà”. Tra le povertà del mondo d’oggi – scrive il Santo Padre – non c’è solo quella materiale, pur drammatica, ma anche quella non meno preoccupante che può definirsi “miseria morale”. Una miseria spesso indotta, ad esempio, dalla mancanza di lavoro, da condizioni sociali ingiuste che portano verso lo smarrimento e la privazione della dignità.

Bergoglio mette in guardia i fedeli dalla miseria morale che consiste nel diventare schiavi del vizio e del peccato”, ma richiama l’attenzione di tutti, in particolar modo, dei politici, specie di quelli che si richiamano al Magistero ed alla Dottrina sociale della Chiesa a considerare il dramma di quelle famiglie che “sono nell’angoscia perché qualcuno dei membri, spesso giovane, è soggiogato dall’alcol, dalla droga, dal gioco, dalla pornografia!”. Persone che “hanno smarrito il senso della vita, sono prive di prospettive sul futuro e hanno perso la speranza”.

“Questa forma di miseria, che è anche causa di rovina economica, si collega sempre alla miseria spirituale, che ci colpisce quando ci allontaniamo da Dio e rifiutiamo il suo amore – prosegue la riflessione del Successore di Pietro – se riteniamo di non aver bisogno di Dio, che in Cristo ci tende la mano, perché pensiamo di bastare a noi stessi, ci incamminiamo su una via di fallimento”, visto che ”Dio è l’unico che veramente salva e libera”.

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