Padre inconsolabile fa “diamantificare” le ceneri del figlio

di | 19 dicembre 2013 | società | 0 commenti

diamantiDi fronte a certe notizie non si può che restare allibiti. Un uomo ha fatto “diamantificare” le ceneri del figlio morto in un incidente stradale. L’episodio è stato raccontato al quotidiano veneto “Il Gazzettino” dal titolare di una impresa di pompe funebri della zona di Treviso.

Tutto sarebbe avvenuto per caso. L’individuo si era recato nella rivendita per predisporre le esequie della madre. Una volta all’interno dei locali avrebbe notato, in maniera del tutto fortuita, il materiale documentale della procedura adottata da un’azienda svizzera specializzata nella trasformazione in un diamante delle ceneri dei defunti.

Di qui l’idea di rendere “eterne” le spoglie del figlio ventenne, morto, qualche tempo prima, a seguito di un incidente stradale e sepolto nel cimitero del paese di origine. Dopo la riesumazione della salma e la cremazione, le ceneri sono state inviate in Svizzera per il processo di diamantificazione. Il diamante è stato consegnato dopo alcuni mesi. L’intera operazione parte da un costo base di 3.500 euro ma può arrivare anche a 13.000, “a seconda della grammatura del diamante”.

Al di là della curiosità, il tentativo di mercificare il grande mistero della morte dell’uomo, rappresenta, a nostro giudizio, l’ultima frontiera del materialismo che sfocia nel macabro. Non a caso nella celebre poesia “A’ Livella” il principe Antonio de Curtis (in arte Totò) mette in bocca al netturbino Gennaro Esposito – sepolto, suo magrado, a ridosso della tomba di un nobile poco incline ad abbandonare onori e titoli raccolti in vita – queste poche ma sentite parole a mo’ di ammonimento: “Sti ppagliacciate ‘e ffanno sulo ‘e vive. Nuje simmo serie…appartenimmo à morte!”.

 

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