Padoan: la Ue deve cambiare agenda ma l’Italia non può sprecare i sacrifici compiuti

di | 28 marzo 2014 | attualità | 0 commenti

PadoanIl ministro dell’Economia Padoan parla alla Luiss e spinge per le riforme, facendo appello all’Italia e all’Europa. “Penso sia il momento di dire che bisogna cambiare la direzione dell’agenda di politica economica in Europa. È maturo un ragionamento vero e non finto su problemi della crescita”, sottolinea Padoan.

“Se si continua a dire in Europa che la via maestra per la crescita sono le riforme strutturali, allora bisogna dire in modo chiaro a quali condizioni le misure funzionano e a quali no”. Il ministro ricorda che la Ue nel “2014 ha una crescita positiva in tutti o quasi i suoi Paesi membri dopo che negli ultimi due anni ha vissuto una recessione profondissima, elemento grave quando facciamo i conti con i costi della recessione che vogliono dire danni permanenti”.

Certo, l’aggiustamento di bilancio dopo la crisi “ha prodotto risultati estremamente importanti da difendere, non possiamo permetterci di buttare al vento consolidamenti gli sforzi enormi fatti”. Certo il titolare dell’Economia è consapevole che l’impresa non è semplice. “Non sarò solo il ministro del no ma anche del no”, taglia corto con una battuta. “Il governo – prosegue – sta lavorando a misure concrete che saranno a breve nel dibattito parlamentare”. In questa fase, aggiunge in vista del varo del Def, “è opportuno che il ministro dell’Economia parli quando ha qualcosa da dire: tutti mi chiedono i numeri, aspettate un attimo, ve li li darò, speriamo siano quelli buoni”.

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