Pa, Milleprororoghe: mai più dirigenti senza concorso. Dirstat: bene ma vigileremo

di | 15 gennaio 2014 | politica | 0 commenti

logo dirstatLa Dirstat, la federazione sindacale dei dirigenti pubblici, non abbassa la guardia sul nodo degli incarichi dirigenziali nella Pa senza concorso. Una prassi che va avanti da tempo, mortificando le professionalità interne ai Palazzi e, di fatto, impedendo ai giovani laureati che hanno ambizioni in tal senso a coronare il sogno della propria realizzazione professionale. Lo ribadisce il vicesegretario generale, Pietro Paolo Boiano.

“Bene ha fatto – afferma il sindacalista alla Voce sociale – il Governo a porre un ulteriore freno a questa prassi, ribadendo , nel decreto cd. “Milleproroghe”, la norma secondo cui nella pubblica amministrazione, non possono essere affidati incarichi dirigenziali senza concorso e che sono prorogabili solo quelli affidati precedentemente. Noi, però, non ci limitiamo a prendere atto di ciò, ma pretendiamo che la norma in questione venga applicata concretamente”.

“Del resto – continua – non possiamo fare a meno di ricordare che tale principio, è stato enunciato dall’articolo 4, comma 5 quater della legge 125 del 2013 e che è la stessa Costituzione a chiarire che l’accesso dirigenziale alla carriera nella Pa avviene solo per concorso”. “A questo punto – conclude Boiano – resteremo vigili per verificare che le varie amministrazioni rispettino il termine del 31 dicembre 2014 per l’espletamento dei relativi concorsi”.

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