Pa, Autorità anticorruzione: non è chiara relazione tra obiettivi e risorse

di | 24 marzo 2014 | attualità | 0 commenti

anacNella pubblica amministrazione serve una “più chiara correlazione” fra i traguardi e le risorse impiegate. È quanto emerge dalla relazione dell’Autorità nazionale anticorruzione e per la valutazione e la trasparenza delle amministrazioni pubbliche (Anac) in merito alla performance delle amministrazioni centrali, con riferimento a ministeri ed Enti pubblici non economici nazionali (Enti previdenziali, Enti di ricerca, Enti parco nazionali, altri enti) nel 2012. In termini generali dall’analisi emerge, tra l’altro, che “c’e’ ancora molta strada da fare per quanto riguarda l’appropriata definizione, da parte del decisore politico, di obiettivi, indicatori e target: è necessario proseguire il lavoro intrapreso nel fissare traguardi maggiormente ambiziosi e nel prevedere una più chiara correlazione tra questi, da un lato, e la quantità/qualità delle risorse impiegate, dall’altro”.

“A conferma di questa criticità, del resto, – scrive l’Authority – stanno gli straordinari risultati positivi nel conseguimento della gran parte degli obiettivi strategici, rendicontati da quasi tutte le amministrazioni, che appaiono irrealistici e in contrasto con la percezione dei cittadini sull’efficacia dell’azione delle amministrazioni pubbliche centrali”.

L’analisi ha messo in luce le criticità connesse all’effettiva attuazione del sistema di valutazione individuale. “La valutazione dei dirigenti (di prima e seconda fascia) appare divenuta una prassi ormai generalizzata in tutte le amministrazioni, a differenza di quella del personale non dirigente, che appare ancora alle sue prime esperienze, ma è preoccupante – sottolinea l’Anac – che, nella gran parte dei casi, la quasi totalità dei dirigenti di prima e seconda fascia abbia conseguito una valutazione non inferiore al 90% del livello massimo atteso (ad eccezione degli enti previdenziali)”. Va segnalato, inoltre, che in molti casi l’effettiva distribuzione dei premi e l’ammontare delle risorse connesse alla premialità non sono resi noti attraverso la pubblicazione nella sezione ”Amministrazione trasparente” dei siti istituzionali delle amministrazioni cosi’ come previsto dal decreto legislativo 33 del 2013. Nella Relazione vengono anche avanzate alcune proposte per semplificare il ciclo della performance, sia per eliminare sovrapposizioni tra gli strumenti di programmazione esistenti, sia per differenziare in relazione alle caratteristiche dimensionali delle amministrazioni.

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