Oggi si celebra la Giornata Internazionale dei lasciti, impariamo ad essere solidali dai grandi del passato

di | 13 settembre 2013 | solidarietà | Commenti disabilitati su Oggi si celebra la Giornata Internazionale dei lasciti, impariamo ad essere solidali dai grandi del passato

TESTAMENTI_d'AnnunzioUn galantuomo, quale era Enrico de Nicola, primo Presidente della Repubblica Italiana, che la nostra classe dirigente ha colpevolmente dimenticato, decise di cancellare con un lascito i debiti per i più poveri del Monte di Pietà di Napoli. Il grande Giuseppe Verdi costruì e finanziò con i suoi diritti d’autore una Casa di riposo a Milano per i musicisti destinati a vivere la vecchiaia in povertà. Sono solo alcune delle scelte, a volte sorprendenti, che emergono dai testamenti dei grandi italiani, messi a disposizione dal Consiglio Nazionale del Notariato per la Giornata internazionale dei Lasciti che si celebra oggi per informare e sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza del lascito solidale come occasione preziosa per contribuire concretamente in favore di cause sociali, scientifiche ed umanitarie.
Nata nel Regno Unito nel 2011, la Giornata è oggi promossa in numerosi paesi – dalla Spagna all’Australia – per diffondere la cultura delle attribuzioni benefiche attraverso le volontà testamentarie.
Decidere di fare un lascito solidale significa soprattutto dare continuità ai propri valori. In Italia, il network “Testamento Solidale” – Action Aid, AISM, AIL, Lega del Filo d’Oro, Fondazione Don Gnocchi, Save the Children e UNICEF – intende proprio svolgere questo lavoro di divulgazione e promozione sociale.
Una ricerca realizzata da Eurisko per il network “Testamento Solidale” evidenzia che per 4 italiani su 10 questa opportunità è ancora tutta da scoprire. Dall’indagine – basata su un campione di quasi 1500 individui rappresentativo della popolazione italiana over 55 – emerge che soltanto l’8% del campione (circa 1,5 milioni di italiani) ha fatto testamento, mentre il 5% è intenzionato a farlo e il 6% ci ha pensato, tuttavia è ancora incerto. Lo studio conferma una propensione bassa a fare testamento da parte degli italiani di gran lunga inferiore a quella di altri Paesi, ad esempio quelli anglosassoni e del Nord Europa: in Gran Bretagna si attesta intorno all’80%, negli USA al 50%.
In Italia resistono, infatti, tabù e diffidenza, evocati spesso da paura e disinformazione. Contrariamente a ciò che avviene in Belgio, dove una coalizione di 99 associazioni benefiche ha creato il ‘Salone del testamento’, un curioso appuntamento giunto al suo terzo anno. Il Salone, ogni anno ospitato in un Museo prestigioso, per i servizi che offre richiede un biglietto d’ingresso. Una giornata di incontri con oltre 3.000 visitatori interessati a consultare gratuitamente un notaio, partecipare a conferenze e presentazioni di ‘buone cause’.
Il Network italiano ha scelto invece la strada dell’informazione continuativa nel tempo: una campagna che mette per la prima volta insieme un gruppo di prestigiose ed autorevoli associazioni, con il contributo tecnico del Notariato, per sensibilizzare gli italiani sull’importanza di un gesto (piccolo o grande non ha importanza) che può fare la differenza nella vita delle persone che hanno bisogno del nostro aiuto.
Fare un lascito solidale ad associazioni riconosciute come Action Aid, AIL, AISM, Fondazione Don Gnocchi, Lega del Filo d’Oro, Save the Children e UNICEF significa garantire cibo, salute e istruzione a milioni di bambini. Vuol dire aiutare le persone con disabilità ad integrarsi al meglio nei territori in cui vivono, fornendo servizi socio-sanitari adeguati e sostenere la ricerca scientifica contro malattie come la leucemia e la sclerosi multipla. Proprio con l’obiettivo di accrescere in Italia la consapevolezza sul tema sono online il sito “testamentosolidale.org” e l’omonima guida.

Nella foto il testamento di Gabriele D’Annunzio (Immagine tratte dalla mostra: “Testamenti di grandi italiani’ curata dal Consiglio Nazionale del Notariato e dalla Fondazione Italiana del Notariato presso l’Archivio Storico Capitolino, realizzata nel 2012 nell’ambito delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia, per gentile concessione dell’Ufficio stampa).

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