Oggi il Safer Internet Day, web più sicuro per grandi e piccini

di | 11 febbraio 2014 | Web | 0 commenti

Safer_Internet_DayPromuovere un uso consapevole del Web, soprattutto per i più giovani. Questo è l’obiettivo del Safer Internet day. La manifestazione, che si celebra oggi, è volta a favorire l’utilizzo sicuro di internet nonché delle nuove tecnologie online, con particolare attenzione nei confronti dei bambini, lotta ai contenuti illegali e in generale, contenuti non desiderati dagli utenti, in un approccio di collaborazione coordinato dall’Unione europea.
La portata dell’evento è enorme: nella sua prima edizione (2004) questa giornata ha coinvolto 14 nazioni, mentre l’edizione dell’anno scorso, che ha avuto come titolo “Generazioni Connesse” ha promosso interventi di sensibilizzazione e formazione in oltre 200 scuole (tra primarie e secondarie di primo grado) su tutto il territorio nazionale, insieme ad attività di peer-education con gli studenti, seminari interattivi con insegnanti e genitori, raggiungendo circa 70.000 persone tra docenti e alunni. Il tema su cui ruota quest’anno, invece, la giornata europea per la sicurezza in Rete dei ragazzi è “Costruiamo insieme una migliore Internet”.
Il programma Safer Internet si sviluppa intorno ad alcune iniziative, tra cui: Spot-It e Hot 114, numeri verdi per segnalare contenuti illeciti trovati online ed alcuni nodi di sensibilizzazione in stretta collaborazione con tutte le parti interessate (Safer Internet Centre, finanziato dalla Commissione Europea ed Eden). In Italia, inoltre, sarà lanciato il progetto “Se mi posti ti cancello”, campagna di sensibilizzazione sull’uso della rete da parte dei più giovani coordinato dal Ministero dell’Istruzione e portato avanti insieme all’ Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, la Polizia Postale e delle Comunicazioni, Save the Children Italia, Telefono Azzurro, Cooperativa Edi e Movimento Difesa del Cittadini e alla Commissione europea.
Vincenzo Spadafora, Garante per l’infanzia e l’adolescenza, in occasione di questa giornata ci ricorda che “la Rete è un’opportunità, un universo sconfinato, non definibile. Con mille potenzialità positive, ma anche pericoli”.Il Garante, per richiamare l’attenzione su questi temi, ha lanciato l’hashtag #facciamorete. Hanno già aderito all’appello diversi personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura, tra i quali il ballerino Kladi Kadiu, gli scrittori Maurizio De Giovanni e Gennaro Matino, il regista Ivan Cotroneo, il cantautore Pino De Maio, impegnato con i ragazzi del carcere di Nisida, Clemente, ex detenuto oggi professionista dello spettacolo grazie a un laboratorio svolto proprio all’interno di Nisida. Ciascuno di loro ha prodotto una breve clip per promuovere l’uso consapevole e positivo della rete, e i video sono disponibili sul canale Youtube del Garante.
Secondo Ernesto Caffo, presidente di Telefono Azzurro ’’i ragazzi vanno guidati nel mondo digitale con attenzione: soprattutto sul fronte dei social network, strumenti di comunicazione e condivisione particolarmente amati dai giovanissimi. Anche se in teoria è possibile iscriversi soltanto a partire dai 13 anni, moltissimi bambini e adolescenti al di sotto di questa età dichiarano di avere un profilo Facebook, Youtube, Twitter. Per Telefono Azzurro, è necessario un approccio più pragmatico da parte di tutti, per tenere gli under 13 lontani da questi siti che, per parte loro, devono essere più trasparenti e fornire ai genitori maggiori informazioni sui rischi e i benefici cui vanno incontro i loro figli”.
“I social network -inoltre, secondo il presidente del Telefono Azzurro- devono essere obbligati ad impostare i parametri di default della privacy al più elevato livello possibile, fornendo anche maggiori strumenti per la segnalazione di situazioni improprie, offensive o illegali e, fin dal primo accesso, appositi tutorial per la sicurezza online”. Poter circolare in Rete in maniera sicura è un diritto, ma i pericoli sono molti. D’altronde i dati parlano chiaro: un terzo delle richieste di aiuto arrivate a Telefono azzurro riguarda episodi legati al Web, mentre il Moige lancia l’allarme sexting, 6 ragazzi su 10 scambiano foto hot con amici e conoscenti. Al Telefono Azzurro negli ultimi dodici mesi sono state numerose la segnalazioni per casi di cyberbullismo (21, 2 per cento), sexting (22,2) e difficoltà relazionali vissute on line (8,3). Ma chiamano anche gli adulti, soprattutto per segnalare casi di adescamento on line e pedopornografia (37)».
Secondo uno studio condotto da Kaspersky Lab a livello europeo, circa il 53% dei genitori in Italia è consapevole che siano aumentati i rischi a cui i propri figli sono esposti online e secondo il 62% la colpa è anche dovuta alla diffusione dei dispositivi mobili connessi a Internet come smartphone e tablet. Il 12% afferma che negli ultimi 12 mesi i propri figli sono effettivamente incorsi in problemi di questo tipo, come l’accesso a contenuti non appropriati o al cyber bullismo. Nonostante questo, il 15% dei genitori intervistato non ha preso nessun provvedimento per controllare l’attività online dei propri figli – sia sul computer di casa sia su dispositivi mobili.

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