Oggi i Camilliani celebrano la Madonna della Salute

di | 16 novembre 2013 | mondo cattolico | 0 commenti

Padre Paolo GuariseOggi l’Ordine dei Ministri degli Infermi celebra la festa della Madonna della Salute. Una ricorrenza importante per tutti gli ammalati e per chi li assiste, che sta a sottolineare l’impegno nell’assistenza ai sofferenti dei Camilliani, che come il loro fondatore venerano profondamente la Vergine Maria, invocandola proprio come “Salute degli infermi”.

È una ricorrenza speciale per tutti gli eredi di San Camillo; fu il Gigante della carità, infatti, a scegliere la Vergine Maria Salus Infirmorum come patrona di tutto il suo Ordine.

Proprio all’interno della chiesa di Santa Maria Maddalena in Campo Marzio a Roma, dove si trova anche la Casa generalizia dei Camilliani, è custodito il prezioso dipinto cinquecentesco della Madonna col Bambino (Salus Infirmorum). Di autore ignoto, il dipinto fu donato alla chiesa della Maddalena da una nobile romana nel 1619, dopo che le sue preghiere di guarigione dalla malattia di fronte al dipinto furono miracolosamente esaudite.

Ma non è tutto. Dopo i noti fatti dei giorni scorsi, che hanno visto l’arresto del Superiore generale padre Renato Salvatore, la Consulta generale dei Camilliani si rivolge per la prima volta con un messaggio ai confratelli e ai membri della grande famiglia nata sulle orme di San Camillo.

“Carissimi confratelli – si legge nel testo – mentre attendiamo che la giustizia, nella ricerca della verità, faccia piena luce sulle vicende accadute, esprimiamo vicinanza, affetto e preghiera per la persona di padre Renato”. E ancora: “Ci hanno rattristato i modi con cui certa stampa ha divulgato e commentato quanto è accaduto. Da parte nostra, dopo avere fornito informazioni con comunicati brevi ma veritieri, abbiamo accettato interviste in modo da collocare gli avvenimenti nelle loro giuste proporzioni. In questo difficile momento, continua ad essere di consolazione la vicinanza e la partecipazione al nostro dolore di molte persone e istituzioni che non hanno mancato di sottolineare la testimonianza che il nostro Istituto, sull’esempio di San Camillo, ha offerto e continua ad offrire in molte parti del mondo. Decisi a intervenire attivamente per superare questa crisi, ci avvaliamo della collaborazione di avvocati e canonisti, tenendo contatti costruttivi con la Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica”.

“Evitando pronunciamenti critici e giudizi su persone e avvenimenti – continua il documento –  rafforziamo il senso di appartenenza alla nostra Famiglia religiosa e dimostriamo con la nostra generosa fedeltà al carisma che quanto è accaduto in questi giorni non interromperà in nessun modo il cammino dell’Ordine. Riteniamo opportuno che le iniziative programmate per la celebrazione del IV Centenario della morte del nostro Fondatore continuino ad essere realizzate, adottando preferibilmente uno stile improntato a semplicità. Una visione credente delle esperienze critiche degli individui e delle comunità ci invita a vivere questo doloroso momento come occasione di verifica, di purificazione e di rinnovamento. Accogliamo generosamente questo invito”.

Non poteva mancare un riferimento agli ammalati ed alle persone anziane: “Nostri signori e padroni“ cosi come vi chiamava San Camillo, assicuriamo che il nostro operato ha come unico scopo il vostro bene. Vi chiediamo  l’offerta della vostra preghiera e sofferenza in questo particolare momento. In Cristo e in San Camillo”.

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