Occupazione e conciliazione, Ugl a convegno a Rieti

di | 20 gennaio 2014 | lavoro | 0 commenti

ugl“Occupazione e conciliazione, un binomio attuabile in tempo di crisi” è il titolo del convegno che si terrà mercoledì 22 gennaio, alle 15:30, nella Sala consiliare del Comune di Rieti. L’evento è organizzato dalla responsabile del dipartimento della Famiglia, Politiche dei diritti e delle Pari opportunità dell’Ugl, Loretta Civili, e dalla responsabile dell’ufficio Pari opportunità dell’Ugl, Maria Teresa Roghi, in collaborazione con la Ugl di Rieti. All’incontro sarà presente il segretario generale dell’Ugl, Giovanni Centrella.
“Il convegno – spiega Civili – sarà un momento di dibattito sui temi dell’occupazione e della conciliazione, nella certezza che entrambi siano realizzabili nonostante la grave crisi imponga continui tagli ai servizi erogati dagli enti locali”.
“Il 2014 è stato proclamato dall’Unione europea anno per la conciliazione tra la vita lavorativa e la vita familiare, proprio per richiamare l’attenzione di tutti i Paesi membri sulla necessità di individuare delle soluzioni a tutti quegli ostacoli che ancora si frappongono ad una corretta armonizzazione del ruolo di genitore con quello di lavoratore”.
“È utile, quindi – conclude la sindacalista -, rimarcare l’importanza di tornare ad investire nel welfare, perché i continui tagli che il Fondo nazionale per le politiche sociali ha subìto negli anni, si sono tradotti in un inevitabile passo indietro degli enti locali in termini di erogazione dei servizi e quindi in maggiori difficoltà per le famiglie e soprattutto per le donne, sulle quali continua a ricadere la maggior parte del lavoro di cura”.
“Investire sul fattore umano – aggiunge Maria Teresa Roghi – non può essere considerato uno spreco di denaro: guardando ai Paesi dove i welfare nazionali e aziendali funzionano vediamo che l’armonizzazione tra lavoro e famiglia è naturale. È infatti di armonizzazione che vogliamo parlare perché, come sindacato, non riteniamo in contrasto lavoro e famiglia anzi, essi vivono uno in funzione dell’altra e per tale motivo vanno integrati. Sono questi gli aspetti principali della vita delle lavoratrici e dei lavoratori e devono convivere in armonia”.

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