Nuovo statuto Cei, i vescovi optano una collegialità “temperata”

di | 31 gennaio 2014 | mondo cattolico | 0 commenti

CeiLa Cei si muove nella direzione del maggiore coinvolgimento delle periferie, ma per l’elezione del presidente i tempi non sarebbero ancora maturi. I vescovi italiani ritengono, infatti, che debba essere salvaguardato il “peculiare rapporto tra la Chiesa che è in Italia e il Santo Padre. In questa luce, si ritiene che la nomina del Presidente debba continuare ad essere riservata al Papa, sulla base di un elenco di nomi, frutto di una consultazione di tutto l’episcopato”.

Sulla modalità concreta attraverso la quale salvaguardare il coinvolgimento di tutti i Vescovi e nel contempo conservare al Santo Padre la libertà di nomina, il Consiglio Permanente indica due possibili percorsi.
Il primo prevedrebbe una consultazione riservata di tutti i singoli Vescovi. Il secondo aggiungerebbe a tale procedura un ulteriore passaggio – altrettanto riservato nelle procedure e nei risultati – nel quale l’Assemblea Generale verrebbe chiamata a esprimere la propria preferenza su una quindicina di nomi, corrispondenti ai candidati maggiormente segnalati.
Circa la nomina dei tre Vice Presidenti, le Conferenze Regionali concordano sul fatto di non cambiare l’attuale procedura, che ne prevede l’elezione da parte dell’Assemblea Generale fra i Vescovi diocesani.
Per quanto riguarda la figura del Segretario Generale, la maggioranza chiede che sia un Vescovo e che – come avviene per il Presidente – sia nominato dal Papa su una rosa di nomi, “proposta dalla Presidenza, sentito il Consiglio Episcopale Permanente”. La scelta della modalità concreta attraverso la quale giungere alla formulazione dell’elenco di nomi da presentare al Santo Padre verrà sottoposta alla deliberazione dell’Assemblea Generale.

Questo l’esito del Consiglio permanente che si è riunito a Roma sotto la guida del cardinale Angelo Bagnasco. Ai Vescovi è stato presentato, per un’ultima approvazione, il testo delle Linee-guida per i casi di abuso sessuale nei confronti di minori da parte di chierici, come risultante dalle indicazioni e dai suggerimenti offerti dalla Congregazione per la Dottrina della Fede. Nel corso dei lavori monsignor Galantino, segretario generale della Cei, è stato nominato Rappresentante Cei nel Consiglio di amministrazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, monsignor Domenico Pompili resterà nella carica di sottosegretario “donec aliter provideatur”. Monsignor Gastone Simoni, vescovo emerito di Prato, è il nuovo Assistente ecclesiastico nazionale dell’Opera Assistenza Malati Impediti (Oami). Mentre come Assistente ecclesiastico centrale dell’Azione Cattolica Italiana per il Settore Giovani è stato designato Don Tony Drazza (Nardò – Gallipoli). Padre Davide Brasca diventa Assistente ecclesiastico nazionale per la formazione dei capi dell’Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani (Agesci) e Padre Salvatore Currò Consulente ecclesiastico centrale dell’Unione Cattolica Italiana Insegnanti Medi (Uciim), Don Pietro Carnovale Assistente ecclesiastico nazionale della Gioventù Operaia Cristiana (Gioc) e Don Pier Giulio Diaco Assistente ecclesiastico nazionale dell’Associazione Familiari del Clero.

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