Nuovo alt dei vescovi: unioni civili alternativa alla famiglia

familydayAlla vigilia del Family Day giunge un nuovo altolà dei vescovi sulle unioni civili. “L’equiparazione in corso tra matrimonio e unioni civili – con l’introduzione di un’alternativa alla famiglia – è stata affrontata all’interno della più ampia preoccupazione per la mutazione culturale che attraversa l’Occidente”. Così la Cei a conclusione del Consiglio episcopale. Negli interventi “si è espressa la consapevolezza della missione ecclesiale di dover annunciare il vangelo del matrimonio e della famiglia, difendendo l’identità della sua figura naturale, i cui tratti sono recepiti nella stessa Carta costituzionale”.

Intanto un semplice ma significativo “antipasto” della legge arriva in Aula, prima che la partita entri nel vivo dopo il Family Day. Le unioni civili approdano al Senato per una manciata di ore, ma già si intravede il duro confronto che si produrrà a Palazzo Madama. Un confronto che, sul nodo della stepchild adoption, rischia di portare il testo ad un voto “al buio” e, per giunta, con la potenziale trappola dello scrutinio segreto. Mentre, già da martedì, con le votazioni sulle pregiudiziali di costituzionalità illustrate ieri, si vedrà di che pasta è fatta la solidità della maggioranza trasversale Pd-M5S-Sel che sostiene il testo.

Dal canto suo, il neuropsichiatra bresciano Massimo Gandolfini, portavoce del comitato “Difendiamo i nostri figli” che ha organizzato la manifestazione di domani a Roma contro la legge sulle unioni civili, prevede che al Circo Massimo ci sarà più di un milione di persone.

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