Non solo giovani laureati, anche i manager affermati in fuga all’estero

di | 30 settembre 2013 | economia | Commenti disabilitati su Non solo giovani laureati, anche i manager affermati in fuga all’estero

lavoro-esteroLa fuga dei cervelli prosegue a qualsiasi livello. Infatti non è soltanto il giovane laureato a cercare lavoro all’estero, ma anche il manager affermato. Tra le mete più ambite ci sono Singapore e l’America Latina. È il quadro che emerge dall’Osservatorio Michael Page, secondo cui spesso chi lascia l’Italia non lo fa per disperazione ma per cogliere un’opportunità di crescita, professionale e personale. L’Osservatorio, specializzato nella selezione di personale nel settore del management di medio e alto livello, traccia l’identikit del lavoratore che si sposta all’estero, individua quali sono le mete più ambite e quali quelle in cui viene accolto meglio, quali sono le motivazioni, gli incentivi e gli ostacoli che coinvolgono chi decide di cercare un lavoro fuori dal nostro Paese.

Ebbene, oltre la metà dei candidati entrati in contatto con Michael Page valuta opportunità di lavoro in Asia (specialmente Singapore) e America Latina. I Paesi che offrono potenzialmente maggiori opportunità sono quelli caratterizzati da un’economia trainante, come appunto i Paesi del Sud America (Brasile, Cile, Colombia, Perù), i Paesi asiatici (India, Cina, Indonesia, Malesia), il Sud Africa e il Medio Oriente oltre alla Germania per quanto riguarda l’Europa. I Paesi più ambiti e frequentati dagli italiani sono Svizzera, Cina, India, Brasile, Singapore e Stati Uniti; quelli più accoglienti risultano essere la Svizzera e la Germania per l’Europa, Singapore per il mercato asiatico, il Cile per il Sud America e infine gli Stati Uniti. I settori con maggiori opportunità di spostamento all’estero sono quelli legati ai servizi, al settore petrolifero e a quello delle vendite.

Nel dettaglio emerge che tra i profili professionali senior, i ruoli collegati alla direzione industriale sono oggi caratterizzati da una maggiore mobilità a livello internazionale, risultato conseguente al processo di delocalizzazione degli ultimi vent’anni. Altra figura che tradizionalmente risiede all’estero è quella del responsabile delle operazioni commerciali o manifatturiere nel Paese straniero. Per le imprese italiane con filiali internazionali, tale figura ha un’importanza strategica per il buon esito del processo di internazionalizzazione del proprio business. Nell’ambito delle funzioni commerciali, la figura professionale che più spesso lavora all’estero è quella del responsabile del business in una determinata area geografica, per esempio nel Sud Est Asiatico o in America Latina.

Dall’Osservatorio infine risulta che opportunità di lavoro all’estero interessano sia giovani con buone conoscenze linguistiche alla ricerca del primo impiego, sia chi ha concluso un percorso di specializzazione o master e vuole mettere a frutto la propria formazione in un Paese straniero e sia manager affermati che cercano nuove opportunità di crescita professionale fuori dall’Italia. A seconda dell’area geografica in cui si andrà a lavorare, ci si può imbattere in difficoltà di diversa natura, in primis legate alle differenze culturali e agli stili di vita differenti; non sono da sottovalutare anche i vincoli legati alla burocrazia, le condizioni climatiche differenti e il tema della sicurezza. D’altro canto però è molto probabile che lo spostamento favorisca una crescita professionale e salariale.

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