Noi e gli altri: la difficoltà di un “Melting Pot” in Italia

di | 20 settembre 2013 | attualità | Commenti disabilitati su Noi e gli altri: la difficoltà di un “Melting Pot” in Italia

di Ciro Balzano

immigrati-barconeLa migrazione è un fenomeno spesso associato al mondo animale per indicarne gli spostamenti, lunghi, estenuanti nelle varie regioni del mondo alla ricerca dell’habitat ottimale per poter sopravvivere. Questo fenomeno attuato in maniera spettacolare dai suoi stessi protagonisti, non ha interessato solo il mondo animale ma anche quello di cui facciamo parte, il mondo umano.
Nella storia del genere umano, sono state numerose le migrazioni che hanno interessato interi popoli, che per la stessa ragione, per lo stesso spirito di sopravvivenza, decidevano di spostarsi altrove, per cercare un habitat adatto alle loro necessità. Il nostro stesso popolo, quello italiano, soprattutto negli anni a cavallo tra il XIX° ed il XX° secolo, è stato protagonista della migrazione più imponente della storia umana.
Per le stesse ragioni ancora oggi ci si sposta.Prima era la mancanza di lavoro e quindi la richiesta estera di lavoro manuale, poi le condizioni di disagio in patria, oppure la stessa voglia di cambiare ambiente sociale.

Però se da una parte a fuggire per lo più sono i cervelli, verso le nazioni che premiano in maggior misura l’impegno ed il merito, dall’altra parte nel nostro paese entrano in numero maggiore, ogni anno, nuovi cittadini, extracomunitari e non.

In Italia la popolazione totale, censita al dicembre 2012, è di quasi 60 milioni di individui.  Il 7 per cento di questa, quindi in numeri circa 4 milioni e 300 mila, sono cittadini stranieri. Questo numero è in continuo aumento. Vuoi per la posizione strategica dell’Italia rispetto agli Stati Africani, vuoi per il ruolo di prima nazione cuscinetto, l’Italia rappresenta per chi scappa dall’Africa, l’America europea. Infatti ad incidere maggiormente sulla percentuale dei cittadini residenti sono gli sbarchi nel nostro paese ed in misura minore le “nuove” nascite.

Non si contano ormai gli sbarchi avvenuti sulle nostre coste che hanno portato sempre più persone in fuga dai loro paesi natii a giungere in Italia, nella speranza di una vita migliore, in cerca di un riscatto sociale.

Eppure la distribuzione dei migranti nel nostro paese non è per niente omogenea. Infatti l’86 per cento risiede nel Centro-Nord mentre il restante 14 per cento al Sud. Una percentuale che difatti evidenzia come per le opportunità di lavoro in Italia, l’unica possibilità sia sempre stata quella di spostarsi al Nord. Cosa leggermente diversa oggi perché, data la crisi economica che ammanta tutto il nostro paese, le possibilità di trovare lavoro sono peggiorate in tutte le regioni.
Le problematiche non mancano. La difficoltà maggiore è sempre stata, allora come oggi, far coesistere diverse culture, diverse tradizioni, in un unico paese, in un unico prodotto. Gli Stati Uniti rappresentano la popolazione che più ha subito influenze da tutti i popoli del mondo.
Il cosiddetto “Melting Pot” (crogiolo di elementi diversi) invece è sempre stato di difficile attuazione nel nostro paese, già interessato da forti contrasti interni tra il Nord ed il Sud. Non a caso i migranti hanno sempre trovato terreno più florido, dal punto di vista dell’integrazione, al Sud piuttosto che al Nord, proprio per le difficoltà nei territori settentrionali di subire le influenze e quindi di privarsi delle proprie tradizioni, cosa molto più comune nei popoli meridionali, per decenni sotto l’influenza borbonica.

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