Nasce il primo governo Renzi con sedici ministri

di | 21 febbraio 2014 | politica | 0 commenti

Matteo RenziAlle 19.08 il segretario generale del Quirinale, Donato Marra, ha annunciato che il segretario nazionale del Partito Democratico, Matteo Renzi, ha sciolto la riserva e accettato l’incarico di formare il nuovo governo. “Avverto la responsabilità, la delicatezza e lo straordinario onore che deriva dal dare all’Italia un governo che sia in grado di affidare una speranza alle nuove generazioni e a tutti gli Italiani” –queste le prime parole del nuovo presidente del Consiglio.

“Ringrazio il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano – ha proseguito – farò di tutto per essere in grado di meritate la fiducia sua, dei deputati e senatori e dei milioni di italiani che attendono risposte concrete da noi”. Quindi l’annuncio che, nella prima seduta del Consiglio dei ministri, Graziano del Rio sarà nominato Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.

Il Ministero degli Affari Esteri va a Federica Mogherini. Angelino Alfano resta al Viminale. Andrea Orlando trasloca alla Giustizia. Roberta Pinotti alla Difesa. Economia e Finanze a Pier Carlo Padoan. Lo Sviluppo economica a Federica Guidi, le Politiche agricole a Maurizio Martina, l’Ambiente a Gianluca Galletti. Maurizio Lupi resta alle Infrastrutture e ai trasporti. Giuliano Poletti ricoprirà il Dicastero del Lavoro e delle politiche sociali. L’Istruzione passa a Stefania Giannini, i Beni culturali a Dario Franceschini. Beatrice Lorenzin resta alla Salute. Ministri senza portafogli. Per le riforme e rapporti: Maria elena Boschi, Semplificazione e Pa: Marianna Madia, Affari regionali: Maria Carmela Lanzetta.

Il premier ha sottolineato che “per la prima volta viene formato un governo fatto per metà da donne e di sole sedici persone”. “Abbiamo dato un’occhiata ai precedenti – ha continuato – c’è un De Gasperi III con 15 ministeri, ma questa non era una competizione”. “Da domani – ha aggiunto – ci metteremo al lavoro”. In conclusione Renzi ha rivolto “un pensiero non formale, al netto delle polemiche politiche, di gratitudine al presidente Enrico Letta”.

Al termine di un veloce scambio di battute con i giornalisti è stato annunciato un intervento del Capo dello Stato: “Il governo che vi è stato presentato, presenta così ampi caratteri di novità da spiegare i tempi richiesti per definire la composizione. Come ben sapete la responsabilità delle proposte è prerogativa del presidente del Consiglio, ed è stata rispettata in modo pieno, in un clima di serena collaborazione istituzionale. L’impronta del presidente Letta risulta dai molti volti nuovi. E il clima di collaborazione si è rispecchiata in ripetuti scambi di opinioni e di consigli tra il presidente incaricato e il presidente della Repubblica. Non abbiamo svolto per due ore questo lavoro. Vorrei assicurare i cultori di ricostruzioni a tinte forti che il mio braccio non è stato sottoposto ad alcuna prova di ferro, condivido profondamente l’accento del presidente Renzi sulla esigenza di adottare in tempi brevi le riforme strutturali per le istituzioni e per l’economia e il lavoro che non possono ulteriormente attendere. Perché in questo senso si procedesse mi sono speso in tutti questi anni di mia presidenza. In questo spirito rivolgo il mio augurio al governo e mi associo alle parole per Enrico Letta al quale rinnovo il mio sentimento di stima, fiducia e gratitudine sicuro che continuerà a dare un contributo importante nell’interesse del Paese e dell’Europa”.

Lascia un commento

Devi essere loggato per scrivere un commento.